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L'Agenzia Europea dell'Ambiente e il diritto ambientale comunitario

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5 ambientale non sarebbe più stata considerata come un lusso o un ripensamento” (...) “che i fattori ambientali sarebbero stati integrati nelle tematiche economiche e sociali e sarebbero divenuti una componente essenziale nel processo politico" (…). Tuttavia aggiunge (…) “i progressi sono stati più lenti di quanto auspicato e la situazione dell'ambiente mondiale è ancora molto lontana dall'essere soddisfacente” e ancora (…) "nelle discussioni sulla finanza e sull'economia globale, l'ambiente viene ancora trattato come un ospite a malapena tollerato”. Queste parole ricordano quelle pronunciate in ambito nazionale nel ’72 da Massimo Severo Giannini, in occasione dell’istituzione del Ministro dei beni culturali e ambientali 2 . Se dovessimo poi basare la speranza di successo delle politiche ambientali sugli allarmi persistenti dei non pochi scienziati che delineano scenari futuri apocalittici, allora non ci resta che piangere: le catastrofiche previsioni dell’ultimo libro di James Lovelock 3 sembrano non lasciare spazio alcuno alle scelte politiche ma neppure al libero arbitrio, suggerendo come unica alternativa dell’umanità un improbabile “corso di sopravvivenza”, di fronte ad un degrado ambientale ritenuto inarrestabile. Per fortuna, è una cattiva abitudine dell’uomo politico, e forse anche del giurista, dubitare della veridicità assoluta dei presupposti scientifici 4 , almeno quando non offrono vie d’uscita socialmente accettabili. In tal senso, non c’è da stupirsi che i politici degli anni ’60, preoccupati forse più di oggi a rispondere a bisogni primari dei cittadini, rimanessero spesso impassibili di fronte ai primi allarmi ambientali e 1 Il discorso "Verso un futuro sostenibile" pronunciato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan durante la Conferenza Annuale sull'Ambiente tenutasi a New York il 14 maggio 2002, è leggibile presso il sito italiano dell'ONU, URL: www.onuitalia.it/sviluppo/sostenibile/2002SGSM8239.html. 2 Giannini, M.S., Ambiente: saggio sui suoi diversi aspetti giuridici, Rivista trimestrale di diritto pubblico, 1973 3 Lovelock,, J., The Revenge Of Gaia, London, 2006; Lovelok è uno degli ecologisti di maggiore spicco nel panorama odierno. Nel suo nuovo libro, vi è una "guida per i superstiti dei cambiamenti climatici". Su The Indipendente, gennaio 2006, scrive: "Prima della fine di questo secolo, miliardi di noi moriranno e le ultime persone che sopravvivranno si troveranno nell'Artico, dove il clima resterà tollerabile". Nel 70 Lovelock era stato fra gli autori dell’ipotesi di Gaia, la Terra creatura viva, riprendendo una tesi del 1700 di James Hutton, il padre della geologia. URL: http://www.ecolo.org/lovelock/lovebioen.htm 4 Il Regolamento istitutivo dell’Agenzia europea dell’Ambiente parla, non a caso, della necessità di assicurare dati ambientali affidabili. Il tema sarà ripreso nei dettagli. I dati scientifici, ricordiamo, spesso si sono dimostrati fonti erronee o esagerate. Non è attribuibile valore oggettivo in senso politico al dato numerico, messo in discussione dagli stessi scienziati; Cfr. Tassani, I., Teorie soggettivistiche della misurazione e psicologia scientifica, Physis – rivista internazionale di storia della scienza, vol XLII, Olschki editore, Firenze, 2005, p. 189; per quanto riguarda il metodo di misura dei fenomeni, cfr. le avvertenze contenute nei manuali stessi di statistica, cfr. anche, ad es. Raso, J.,Vide, M., Clavero, P., Estadistica basica para ciencias sociales, Ariel Geografica, Barcelona, 1987. Si impone una breve considerazione sul ruolo rivestito delle scienze esatte nell’intero panorama della conoscenza umana, e sulle conseguenze che ne derivano per la società; il ruolo delle scienze esatte cambia a seconda delle epoche e dei luoghi, non è assoluto né indiscutibile. Il valore della scienza nel nostro ordinamento giuridico: per la Costituzione Italiana, art.33 c.1, “l’arte e scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”. Questa libertà è relativa e trova dei limiti nel buon uso sociale che può derivare dalle scoperte scientifiche; la libertà riguarda certamente un grado di autonomia nelle scelte di indirizzo fatte dai vertici delle istituzioni di ricerca, ma tali scelte sono prese in un ambito sociale e devono essere finalizzate al bene comune: è un compito politico dare questa garanzia. Da qui deriva che il ruolo della scienza è relativo al contesto sociale. Basti citare il dibattito in corso sulle biotecnologie e sulla bioetica e la diversità dei punti di vista che emergono nei vari Stati, a seconda delle culture e delle religioni dominanti. Infine l’attendibilità delle misure stesse dipende dal livello raggiunto dalle conoscenze tecnologiche e scientifiche.
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L'Agenzia Europea dell'Ambiente e il diritto ambientale comunitario

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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Candeo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Studi europei
  Relatore: Vittorio Domenichelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 239

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