Il demansionamento nel rapporto di lavoro subordinato

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La sussunzione di tale termine nel linguaggio legale necessita, in quanto mutuata dal linguaggio sindacale e aziendale, di alcune precisazioni al fine di ridefinirne il significato in base alla ratio legis. Scopo di questa breve e temeraria incursione nell’ambito della costruzione dogmatica del contratto di lavoro è quello di identificare il significato giuridico del termine “mansione”, ossia di precisare quale sia l’appropriato livello semantico da attribuire a tale espressione compatibilmente con la struttura del contratto di lavoro subordinato. Il problema non è di natura puramente lessicale ma attiene alla necessità di chiarire se il legislatore avesse voluto attribuire al termine “mansione” un significato diverso da quello espresso dal termine “attività” (oggetto del contratto) ma pur sempre coerente con la struttura del contratto di lavoro, o comunque se sia possibile inferire, sulla base di considerazioni sistematiche, storiche e di elaborazione giurisprudenziale, l’opportunità di attribuire un diverso valore alle due espressioni. Sotto il primo profilo, pur non ritenendo necessario analizzare l’annosa querelle che ha infervorato la dottrina sui limiti e sul contenuto dell’oggetto del contratto di lavoro, si ritiene quantomeno opportuno accogliere quella corrente dottrinale (4) secondo cui le mansioni specificano, delimitandolo, l’oggetto della prestazione di mera attività, la quale sarà poi nel concreto determinata dal potere direttivo dell’imprenditore. Questione solo apparentemente accademica, invero la ricerca da parte della dottrina di una delimitazione dell’oggetto del contratto di lavoro compatibile con la sua costruzione dogmatica è non solo indicativa dei (4) A testimonianza di come la dottrina abbia cercato di delimitare l’oggetto del contratto di lavoro compatibilmente con la teoria della locatio operarum, risulta utile richiamare una prima distinzione tra oggetto del contratto di lavoro e contenuto dello stesso, secondo la quale la determinazione della prestazione concerne il contenuto dell’oggetto, “in quanto la prestazione stessa costituisce a sua volta l’oggetto del contratto di lavoro” (A.ARANGUREN,La qualifica nel contratto di lavoro, Giuffrè, Milano, 1961, p. 23) e una seconda tra determinazione, che consiste nel definire puntualmente il contenuto, e specificazione, che consiste nella delimitazione dell’oggetto ( L.BARASSI, Il contratto di lavoro nel diritto positivo italiano, Soc.Ed.Libraria, Milano, 1901, p. 356). 9

Anteprima della Tesi di Renato Locatelli

Anteprima della tesi: Il demansionamento nel rapporto di lavoro subordinato, Pagina 7

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Renato Locatelli Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

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