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La programmazione dei Fondi strutturali 2000 - 2006: I "Progetti Integrati Territoriali"

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2 Attraverso  gli  strumenti  della  programmazione  negoziata  (Patti  e  PIT  in  primis)  la  Commissione  europea  nei primi  ani  novanta  si proponeva,  innanzi  tutto, di  orientare  i  fondi  delle  politiche  regionali  al miglioramento  dei  contesti  nei  quali  le  imprese  erano  radicate e, di conseguenza, si proponeva di migliorare il benessere di quelle comunità.  PIT come idea e modello di crescita  C’era  una  filosofia  di  sviluppo  intorno  a  tutto  questo?  C’era  una  teoria  che  fosse,  in  qualche modo, l’equivalente delle teorie economiche che campeggiano, ad esempio, dietro  le politiche monetarie dell’Unione Europea? Apparentemente, no. Intimamente, si. Perché  le politiche di sviluppo tendono, in realtà alla realizzazione di un modello, anche se non lo  dichiarano apertamente.  Gli elementi che abbiamo trovato ci hanno condotto ad un contesto di riferimento (il post  fordismo),  ad  un  paradigma  teorico  (lo  sviluppo  locale),  ad  un  idealtipo  (il  distretto  industriale). Partendo dai PIT  e  grazie  ai PIT  si potrebbe  trovare  l’idea  e  il modello di  sviluppo che hanno caratterizzato  le politiche dell’Unione Europea  in questa nuova  fase  della programmazione.  L’idea  è  che  il  passaggio  dal  contesto  fordista  al  contesto  post‐fordista  ha  condotto  alla  ricerca di nuovi paradigmi e di nuovi modelli nelle politiche di sviluppo e all’emergenza  della dimensione locale.  Si  potrebbero  così  leggere  i  PIT  come  una  delle molteplici  espressioni  delle  politiche  comunitarie di sviluppo regionale. I PIT diverrebbero importanti, non già di per sé, ma in  quanto rappresenterebbero una concretizzazione dell’ideale che hanno alle spalle e vale a  dire: «I nuovi strumenti della programmazione negoziata, come espressione delle politiche  comunitarie  di  sviluppo  regionale,  costituiscono  l’idea  e  il  modello  di  crescita  che  caratterizzano le politiche di sviluppo dell’Unione Europea».  In  questo  studio  verranno  dunque  ripercorse  e  analizzate  le  tappe  che  hanno  via  via  portato alla definizione di un nuovo modo di intendere lo sviluppo. L’angolo spaziale di  osservazione è  il Mezzogiorno d’Italia nel pieno della programmazione dei nuovi Fondi  strutturali 2000‐2006 e dello sforzo di costruzione da parte delle Regioni di programmi e  progetti  all’altezza  della  sfida  del  gran  balzo  di  produttività,  per  ridurre 
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La programmazione dei Fondi strutturali 2000 - 2006: I "Progetti Integrati Territoriali"

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Informazioni tesi

  Autore: Eustachio Stefano Tarulli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Umberto Triulzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 317

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