La programmazione dei Fondi strutturali 2000 - 2006: I "Progetti Integrati Territoriali"

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3 significativamente  il  divario  di  sviluppo  rispetto  alle  aree  europee  più  sviluppate  e  rafforzare la coesione sociale.  La Tesi può essere, idealmente, divisa in due parti.  Obiettivo della prima, costituita dai capitoli I e II, è costruire la filosofia dello sviluppo che  campeggia dietro  le politiche dell’UE, analizzare  il  contesto  storico‐economico nel quale  quelle politiche si collocano, definirne gli elementi essenziali e convogliare l’attenzione sul  modello teorico di riferimento per le politiche di sviluppo dell’Unione Europea: sviluppo  locale/territorio/risorse/attori.  La seconda parte che si compone dei capitoli  III e  IV ha come obiettivo  l’analisi dei PIT,  delle loro origini, degli attuali sviluppi ma purtroppo non ancora dei loro esiti.  L’obiettivo è stato inseguito attraverso la lettura dei principali documenti programmatici,  che  contengono  la  strategia  e  le  priorità  dʹazione  dei  Fondi  Strutturali,  vale  a  dire  i  documenti che definiscono le azioni da realizzare e che assicurano lʹattuazione delle linee  di  intervento  programmate  garantendo  il  coordinamento  dellʹinsieme  degli  aiuti  strutturali comunitari nelle Regioni  interessate, prima; attraverso l’analisi del processo di  costruzione di un PIT, dopo;  e  infine  con  l’analisi di uno  studio di  caso: quello del PIT  pugliese n° 9, il “Salentino –Leccese”.  L’origine locale dello sviluppo  Lo sviluppo economico,  inteso come variazioni stabili nel prodotto e nella produttività a  seguito  di  modificazioni  negli  elementi  costitutivi  dell’economia  e  della  società,  è  un  fenomeno territorialmente complesso ed articolato. Secondo la letteratura distrettualistica,  la  sua  genesi  ha  carattere  locale,  va  cioè  ricercata  nella  sua  concentrazione  in  aree  specifiche  e  la  sua  espansione  segue  direttrici  territoriali  le  cui  logiche  non  sono  riconducibili  a pretese  omogeneità  e  aggregazioni politiche.  Il  quando  e  il perché dello  sviluppo vanno dunque  ricondotti, oltre che al  ruolo dell’individualismo, all’interazione  della  cultura  e  della  politica  con  la  dotazione  di  risorse  in  pratica  ai  diversi  modi,  territorialmente connotati, impiegati per valorizzare le risorse. 

Anteprima della Tesi di Eustachio Stefano Tarulli

Anteprima della tesi: La programmazione dei Fondi strutturali 2000 - 2006: I "Progetti Integrati Territoriali", Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Eustachio Stefano Tarulli Contatta »

Composta da 317 pagine.

 

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