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Mutamenti del lavoro tra dipendenza e autonomia. Un inquadramento teorico ed una ricerca in Emilia Romagna

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9 In Italia il contrasto tra la realtà di numerose aziende piccole e medie e la presenza di grandi strutture produttive, soprattutto negli ultimi 20-25 anni del secolo scorso, è emerso con forza; il fenomeno dei distretti industriali (Bagnasco, Trigilia, 1985; Brusco, 1989; Becattini, 1998), in particolare, ha mostrato con evidenza come il sistema di accumulazione capitalistico non sia identificabile col "fordismo". Quest'ultimo va infatti considerato come un idealtipo, "che convive sempre con la presenza di settori (...) organizzati su basi diverse con elevata presenza di imprese piccole e medie a gestione più tradizionale" (Trigilia, 1998, pag. 362). Grazie a queste, come si vedrà, si realizza un vero e proprio decentramento produttivo, che assume forme diverse nel corso del tempo, a seconda del fatto che la piccola dimensione sia, rispetto alla grande, in una posizione di palese subordinazione, oppure operi in un regime di piena autonomia e concorrenza. Siamo di fronte, dunque, ad un modo di produzione diverso, su piccola scala, incentrato sull'alta specializzazione dei lavoratori; esso, infatti, all'inizio dello sviluppo industriale in concorrenza con la produzione di massa, in seguito soppiantato da quest'ultima, è oggi una realtà importante. Si tratta di un "modello di specializzazione flessibile", che meglio si adatta all'attuale incertezza dei mercati e che, grazie anche alle nuove tecnologie, consente al tempo stesso "alta produttività e (...) versatilità d'impiego" (Piore, Sabel, 1987, pag. 20). Proprio su tale modello, che, evidentemente, si differenzia in modo netto dal modo di produzione fordista, si basa il successo delle imprese industriali distrettuali, che non può essere considerato un fenomeno episodico né residuale; al contrario, esso va interpretato tenendo conto delle sue radici nel contesto sociale delle aree in cui si è manifestato e nel quadro dello sviluppo industriale dominante, del quale abbiamo delineato in precedenza i tratti salienti. Pertanto riteniamo utile fornire di seguito una rassegna dei maggiori contributi circa l'interpretazione, da un punto di vista sociologico, del "modello distrettuale", cercando di evidenziare, nella
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Mutamenti del lavoro tra dipendenza e autonomia. Un inquadramento teorico ed una ricerca in Emilia Romagna

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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Cellini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Michele La Rosa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 150

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