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Le politiche del lavoro in un'ottica di genere

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13 scopo di garantire alle future lavoratrici nuovi sbocchi e un ventaglio più ampio di opportunità lavorative 10 . La Direttiva 79/7/CEE relativa alla parità in materia di sicurezza sociale obbligatoria chiude questa prima “ondata legislativa” 11 che mostra come si stiano superando le motivazioni iniziali di parificazione delle condizioni della concorrenza per dirigersi più verso il versante sociale della questione. 1.1.1. La “paralisi neoliberale” Nel frattempo, la Commissione, dagli anni ’80, si è dotata di un quadro istituzionalizzato composto da un Comitato consultivo per l’uguaglianza di opportunità tra donne e uomini 12 , in vista di consultazioni regolari e di condivisione delle informazioni con le parti responsabili in materia degli Stati membri, e da Programmi d’azione a medio termine per le pari opportunità (il primo partito nel 1981, con una durata di 5 anni ciascuno). Questi ultimi possono “definirsi come quell’insieme di obiettivi programmatici che rappresentano i punti di riferimento di quanto disposto dai vari interventi di natura normativa, adottati o da adottare dagli organi e dagli Stati membri della Comunità europea, in un quadro di concretizzazione di azioni positive, tendenti alla progressiva realizzazione della parità di opportunità tra uomini e donne” [Fasano e Mancarelli, 2001, p. 32]. Le prime linee d’intervento, previste 10 Questi concetti verranno ripresi dal Consiglio nella Raccomandazione 635/CEE del 13 dicembre 1984, nella quale si prende atto dell’inadeguatezza della normativa nell’eliminare le disparità di fatto e della necessità di correggere il funzionamento del mercato del lavoro qualora si presentino situazioni discriminatorie. Si chiede pertanto di incoraggiare la partecipazione femminile nelle diverse attività professionali, anche attraverso il ricorso alle azioni positive (di cui viene fornito un elenco esemplificativo) e con la collaborazione delle parti sociali. 11 Seguiranno poi: Direttiva 86/378/CEE sulla parità nei regimi professionali e di sicurezza sociale, modificata dalla Direttiva 96/97/CE che aggiunge la nozione di molestie sessuali tra le discriminazioni basate sul sesso; Direttiva 86/613/CEE che applica il principio di parità di trattamento al lavoro autonomo; Direttiva 92/85/CEE sulla sicurezza e sulla salute sul lavoro in relazione al tema della maternità; Direttiva 96/34/CE in cui si parla di congedi parentali; Direttiva 97/80/CE relativa all’onere della prova in caso di discriminazione basata sul sesso, modificata dalla Direttiva 98/52/CE; Direttiva 97/81/CE sul lavoro a tempo parziale; Direttiva 2004/113/CE sull’accesso a beni e servizi (primo provvedimento ad estendere il principio di parità al di là dell’ambito lavorativo). 12 Istituito con Decisione 82/43/CEE della Commissione del 9 dicembre 1981, modificato con Decisione 95/420/CE della Commissione del 19 luglio 1995.
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Le politiche del lavoro in un'ottica di genere

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Informazioni tesi

  Autore: Michela Benini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Elisabetta Gualmini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 249

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