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Competenze amministrative e sussidiarietà

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2 dell’efficienza, poiché l’attività amministrativa decentrata si dimostra più efficiente di quella centralizzata. Ma, soprattutto, il principio si connette con l’idea del primato della libertà e della società civile che richiede che lo Stato sussidiario debba rendersi funzionale ad esse 1 . Tale concezione personalista del principio trova storicamente i propri antecedenti, da un punto di vista filosofico e antropologico in Aristotele e in San Tommaso d’Aquino, da un punto di vista giuridico, nel diritto naturale, nella concezione comunitaristica medioevale e in studiosi come Althusius 2 . Secondo Aristotele, gli uomini, per raggiungere il fine supremo della felicità, necessitano dell’aiuto dei livelli via via più alti della convivenza (famiglie, villaggi, città). L’attività politica tuttavia è propria soltanto della 1 Cfr. F. Pizzetti, Il nuovo ordinamento italiano fra riforme amministrative e riforme costituzionali, Torino, 2002, secondo il quale «il ricorso al principio di sussidiarietà significa oggettivamente porre al centro del sistema complessivo un punto fermo, e uno soltanto: il cittadino. Senza questo punto fermo, il principio di sussidiarietà perde ogni significato e si trasforma solo nel pallidissimo e debolissimo principio della migliore efficacia ed efficienza dell’azione che i diversi soggetti devono realizzare per il raggiungimento di fini e obiettivi predefiniti.» (p. 102). E ancora: «Il principio di sussidiarietà assume un proprio chiaro significato, e non si riduce unicamente a una mera formulazione del principi di efficienza e di efficacia, solo nella misura in cui non si trascura o, peggio, deliberatamente si ignora l’elemento essenziale che lo caratterizza: quello, cioè, di essere legato inscindibilmente alla posizione dei cittadini. (…) Nel quadro del principio di sussidiarietà, cioè, tutta l’azione pubblica deve avere il suo unico fondamento nella necessità di rispettare i bisogni, le necessità e le domande dei cittadini. Il che significa che, nella prospettiva del principio di sussidiarietà, le esigenze dei cittadini diventano non solo il parametro del modo col quale l’azione pubblica deve essere esercitata, ma anche il fondamento stesso della sua legittimità. Non solo. (…) Infatti, in un contesto rispettoso della loro libertà e della loro autonomia [cfr. dei cittadini], il principio di sussidiarietà si trasforma nel principio secondo il quale le decisioni delle scelte pubbliche e le relative modalità di azione devono essere collocate al livello il più vicino possibile ai cittadini stessi e secondo modalità che assicurino a questi ultimi la possibilità di decidere il più possibile su come e da chi vogliono che le loro esigenze e i loro bisogni siano soddisfatti. Ricollocato così nella sua giusta posizione, il principio di sussidiarietà (…) fa del dovere di rispettare integralmente i bisogni, le necessità e le esigenze dei cittadini ( e in primo luogo di rispettare la loro volontà nel definire come, e in che modo, e a che livello, debba essere assicurata tale soddisfazione) il parametro e la misura di tutto l’ordinamento. (…) Visto secondo la prospettiva qui sottolineata, il principio di sussidiarietà (…) diventa il principio ordinatore di un sistema che, ponendo al centro il cittadino nella sua dimensione singola e associata, organizza la distribuzione dei poteri, delle competenze e delle risorse in maniera tale che la soddisfazione delle necessità e dei bisogni possa avvenire davvero nel modo “più vicino al cittadino”; e cioè in quel modo che assicura la maggiore soddisfazione e il maggiore rispetto dei cittadini stessi». (pp. 104-107) 2 Cfr. C. Millon-Delson, Il principio di sussidiarietà, Milano, 2003, pp. 15 ss.; A. Rinella, Il principio di sussidiarietà: definizioni, comparazioni e modello d’analisi, in Sussidiarietà e ordinamenti costituzionali. Esperienze a confronto, a cura di A. Rinella, L. Coen e R. Scarciglia, Padova, 1999, pp. 3 ss.; P. De Carli, Sussidiarietà e governo economico, Milano, 2002, pp. 5 ss.; L. Violini, Il principio di sussidiarietà, in Sussidiarietà. La riforma possibile, a cura di G. Vittadini , Milano, 1998, pp. 53 ss.
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Competenze amministrative e sussidiarietà

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Cena
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Roberto Caranta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 293

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Parole chiave

amministrativo
articolazioni territoriali
costituzionale
funzioni
orizzontale
poteri sostitutivi
sussidiarietà
verticale

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