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Competenze amministrative e sussidiarietà

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9 possibile nella effettiva tutela, per tutti e per ciascuno, dei diritti essenziali della persona». 9 Il principio di sussidiarietà è ampiamente richiamato anche nella regolazione dei rapporti tra poteri pubblici delle singole Comunità politiche e poteri pubblici della Comunità mondiale, in particolare dall’Enciclica Pacem in terris di papa Giovanni XXIII 10 . Come detto, la Dottrina sociale della Chiesa dall’enciclica Quadragesimo anno in poi ha approfondito il principio di sussidiarietà e soprattutto con il pontificato di Giovanni Paolo II ha moltiplicato i riferimenti ad esso 11 ; in molti documenti, inoltre, il principio è messo in stretto collegamento con il principio di solidarietà: entrambi cooperano ad assicurare la dignità della persona umana. Così, dall’Istruzione della Congregazione per la dottrina della fede Libertatis conscientia, il principio di sussidiarietà è definito, 9 Giovanni XXIII, Enciclica Mater et Magistra (15 maggio 1961), n. 57 segg., in I documenti sociali della Chiesa, a cura di R. Spiazzi, Milano, 1988, pp. 653 ss. 10 Giovanni XXIII, Enciclica Pacem in terris (11 aprile 1963), in I documenti sociali della Chiesa, cit., pp. 771 ss.: «Come i rapporti tra individui, famiglie, corpi intermedi, e i poteri pubblici delle rispettive comunità politiche, nell’interno delle medesime, vanno regolati secondo il principio di sussidiarietà, così nella luce dello stesso principio vanno regolati pure i rapporti fra i poteri pubblici delle singole comunità politiche e i poteri pubblici della comunità mondiale. Ciò significa che i poteri pubblici della comunità mondiale devono affrontare e risolvere i problemi a contenuto economico, sociale, politico, culturale che pone il bene comune universale; problemi però che per la loro ampiezza, complessità ed urgenza i poteri pubblici delle singole comunità politiche non sono in grado di affrontare con prospettiva di soluzioni positive. I poteri pubblici della comunità mondiale non hanno lo scopo di limitare la sfera di azione ai poteri pubblici delle singole comunità politiche e tanto meno di sostituirsi ad essi; hanno invece lo scopo di contribuire alla creazione, su piano mondiale, di un ambiente nel quale i poteri pubblici delle singole comunità politiche, i rispettivi cittadini e i corpi intermedi possono svolgere i loro compiti, adempiere i loro doveri, esercitare i loro diritti con maggiore sicurezza». 11 Così il principio è richiamato dall’Enciclica Familiaris Consortio di papa Giovanni Paolo II, del 22 novembre 1981, n. 45, in I documenti sociali della Chiesa, cit., p. 1395: «Ma la società e più specificamente lo Stato devono riconoscere che la famiglia è “una società che gode di un diritto proprio e primordiale” e quindi nelle loro relazioni con la famiglia sono gravemente obbligati ad attenersi al principio di sussidiarietà. In forza di tale principio lo Stato non può né deve sottrarre alle famiglie quei compiti che esse possono egualmente svolgere bene da sole o liberamente associate, ma favorire e sollecitare al massimo l’iniziativa responsabile delle famiglie». Giovanni Paolo II riprende ancora il principio di sussidiarietà nell’Enciclica Centesimus annus ricordando come «secondo la Rerum novarum e tutta la dottrina sociale della Chiesa, la socialità dell’uomo non si esaurisce nello Stato, ma si realizza in diversi gruppi intermedi, cominciando dalla famiglia fino ai gruppi economici, sociali, politici e culturali che, provenienti dalla stessa natura umana, hanno – sempre dentro il bene comune – la loro propria autonomia». Di conseguenza in ogni ambito si impone il rispetto del principio di sussidirietà: «una società di ordine superiore non deve interferire nella vita interna di una società di ordine inferiore, privandola delle sue competenze, ma deve piuttosto sostenerla in caso di necessità e aiutarla a coordinare la sua azione con quella delle altre componenti sociali, in vista del bene comune».
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Competenze amministrative e sussidiarietà

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Cena
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Roberto Caranta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 293

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Parole chiave

amministrativo
articolazioni territoriali
costituzionale
funzioni
orizzontale
poteri sostitutivi
sussidiarietà
verticale

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