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Società sorvegliata: i nuovi media, privacy e videosorveglianza come strumenti del controllo sociale

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innesta su una struttura motivazionale ambivalente, con componenti positive (di conformità) e negative (di distacco). Il nodo gordiano della genesi del comportamento deviante è a questo punto inscritto nella relazione di tensione che l’ego prova nelle sue relazioni con l’alter. A tal proposito Parsons introdurrà il concetto di “Circolo vizioso” in cui si coagulano le ansie e le tensioni, con cui genererà i modelli devianti di comportamento 16 . A questa concezione si può, ancora una volta affiancare Merton, il quale ponendo come superata l’ottocentesca teoria utilitaristica del controllo sociale, si pone quale obiettivo di ricerca lo “scoprire in che modo alcune strutture sociali esercitino una pressione ben definita su certi membri della società, tanto da indurli ad una condotta non conformista, anziché ad una conformista” 17 , stilando poi un parallelo fra comportamenti devianti e conformisti. Entrambi gli autori poi propongono, all’interno della loro prospettiva senz’altro di integrazione funzionale della devianza, tipologie di adattamento o schemi a due o più variabili entro i quali inquadrare i diversi modi del comportamento deviante. Ad esempio Merton, in base alla preminenza o meno dell’investimento affettivo sulle mete o sulle norme distingue cinque “modi di adattamento” (conformità, innovazione, ritualismo, rinuncia, ribellione). Più interessante si rivela invece la classificazione di Parsons che differenziando fra bisogno-disposizione di conformità o di distacco, secondo variabili attivo-passivo, in parallelo comunque con il lavoro di Merton, sottolinea come la direzione delle tendenze devianti, come già visto d’altronde, sia relativa ad un complesso di aspettative di ruolo, ma anche come, nella realtà concreta, i modelli di comportamento dipendano sia dalla struttura motivazionale della personalità sia dalle situazioni che ci troviamo ad affrontare. Conseguentemente i bisogni di sicurezza e di adeguatezza soprattutto, si configurano come due dei bisogni primari nella nostra socializzazione con il mondo. A questo punto si introduce il discorso relativo ai meccanismi di controllo. I bisogni sopra citati si connetto infatti con due importanti risvolti della nostra socializzazione, il bisogno di sicurezza si riferisce al conservare un investimento affettivo stabile verso gli oggetti sociali, ma, soprattutto, il bisogno di adeguatezza rappresenta la necessità che abbiamo di sentirci capaci di vivere all’altezza dei criteri normativi, e quindi dei modelli normativi che definiscono, sempre secondo Parsons, in 16 Cfr.Ibidem, 1965, PP 261-266 17 Cfr. R.K. Merton, “Analisi del sistema sociale”, P 298
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Società sorvegliata: i nuovi media, privacy e videosorveglianza come strumenti del controllo sociale

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Informazioni tesi

Autore: Francesco Farinelli
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2005-06
Università: Università degli Studi di Ferrara
Facoltà: Lettere e Filosofia
Corso: Scienze della Comunicazione
Relatore: MarinoCavallo
Lingua: Italiano
Num. pagine: 116

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