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Il mito della chimera nella sua rappresentazione artistica. Forme ed evoluzione di una creatura leggendaria dalle origini all'età contemporanea.

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VL’unicorno, più conosciuto, era un cavallo con un lungo corno, attorcigliato e acuminato, sulla fronte. Era detto anche liocorno o alicorno e possedeva inoltre barba di capra, coda leonina, zampe pelose e zoccoli bovini. La sua leggenda venne alimentata dal narvalo, un cetaceo caratteristico per via dello sviluppo orizzontale nel maschio di un enorme dente canino destro che può oltrepassare anche i due metri di lunghezza e perciò chiamato anche monodonte. Simile all’unicorno era il monocero perché come quello portava un lungo corno sulla fronte. Esso aveva però testa di cervo, coda di cinghiale e piedi di elefante. Per metà cervo e per metà uccello era invece il cosiddetto peryton. Viverna era invece chiamata una grossa lucertola con un solo paio di zampe, ali e un pungiglione velenoso sulla coda. Gli artisti medievali resero inoltre iconograficamente più raccapricciante il basilisco, raffigurandolo con altri due occhi situati sulla coda, alla quale resero una testa di serpente. Dalla fantasia di Ludovico Ariosto nacque, nell’Orlando furioso, la figura dell’ippogrifo, un essere con zampe posteriori e corpo di cavallo e, invece, testa, collo, ali e zampe anteriori di aquila o avvoltoio. Il chirurgo francese Ambroise Paré (1510 – 1590), nella sua Des monstres et prodiges del 1573, includeva una creatura alquanto strana: la manucodiata, un uccello privo di zampe e perciò sempre in volo, alimentando così la sua leggenda che si protrasse fino al XVIII secolo. In opere come la Historia monstrorum di Ulisse Aldrovandi, pubblicata postuma nel 1642, si trovano creature come il capriasino, incrocio di un
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Il mito della chimera nella sua rappresentazione artistica. Forme ed evoluzione di una creatura leggendaria dalle origini all'età contemporanea.

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Informazioni tesi

  Autore: Marcella Lazzara
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Accademia di Belle Arti
  Facoltà: Accademia di Belle Arti
  Corso: Accademia di Belle Arti
  Relatore: Roberta Civiletto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 123

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Parole chiave

bellerofonte
bronzino
chimera
iconografico
leggende
mito della chimera

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