Il contributo dell'e-government nell'incremento dei servizi resi al cittadino

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sostanzialmente il destinatario che decide, di volta in volta, se fidarsi o meno del documento firmato dal mittente, ferme restando sanzioni gravissime, molto spesso penali, per i comportamenti illeciti 13 . L’adeguamento della normativa italiana alla Direttiva comunitaria è avvenuto in due fasi: la prima, che detta disposizioni di rango legislativo, è contenuta nel D. Lgs. 10/2002; la seconda, recante norme regolamentari, nel DPR 137/2003 14 . Un altro decisivo passo avanti è stato posto con il Piano di Azione di e-Government, presentato dall’allora Ministro della Funzione Pubblica Franco Bassanini e approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 giugno 2000, la cui fase di attuazione è stata specificata prima nel DPCM 14/02/2002 e dopo con l’art 10, L.229/2003, che ha dato l’incarico al Governo di adottare “uno o più decreti legislativi”, aventi ad oggetto “il documento informatico, la firma elettronica e la firma digitale; i procedimenti amministrativi informatici; le modalità di accesso informatico ai documenti e alle banche dati di competenza delle amministrazioni” 15 . È evidente che gli anni 2001-2004 hanno rappresentato la prima fase della digitalizzazione della P.A., nella quale l’impegno del Governo e delle amministrazioni è stato rivolto, soprattutto, allo sviluppo delle infrastrutture di base, alla diffusione di competenze informatiche tali da produrre una crescente familiarità con gli strumenti informatici tra i dipendenti, all’attivazione dei siti web come canali di informazione e, in alcuni casi, di erogazione di servizi on-line agli utenti. In questa fase, si è pervenuti ad una maggiore diffusione, negli uffici e nei processi di lavoro, dell’uso delle ICT (ossia le innovazioni basate sulle Tecnologie dell’ Informazione e della Comunicazione) 16 . Il fine è di ottimizzare, attraverso una migliore circolazione dell’informazione, le relazioni interne ed esterne degli apparati amministrativi e di migliorare, attraverso una maggiore rapidità e flessibilità nella loro erogazione, l’offerta di servizi al cittadino 17 . Questa prima importante fase della digitalizzazione della PA può considerarsi conclusa. È ora il momento di attivare la seconda fase, che dovrà essere improntata alla piena valorizzazione degli investimenti già realizzati, alla razionalizzazione del sistema nel suo complesso, alla interoperabilità tra le amministrazioni, alla effettiva ed ampia transizione verso modalità di erogazione dei servizi on-line, al raccordo pieno tra digitalizzazione, organizzazione, processi e servizi al pubblico. Questo passaggio dalla prima alla seconda fase della digitalizzazione, trova la 13 A. Chiloiro, ”La firma digitale tra Bruxelles e Londra-2”, 10 febbraio 2005, rivista giuridica on-line “Interlex”, www.interlex.it 14 M.C. Miranda, op. cit., p.8. 15 V.R. Perrino, “ Prime riflessioni a proposito dello schema di codice dell’amministrazione digitale”, 21 marzo 2005, rivista giuridica on-line “Amministrazione in cammino”, www.amministrazioneincammino.luiss.it 16 Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie (DIT), “Linee guida in materia di digitalizzazione dell’Amministrazione”, Direttiva del 4 gennaio 2005, www.innovazione.gov.it 17 M.C. Miranda, op. cit., p.4

Anteprima della Tesi di Sefora Stefanelli

Anteprima della tesi: Il contributo dell'e-government nell'incremento dei servizi resi al cittadino, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sefora Stefanelli Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

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