Terrorismo al femminile: Cecenia e Palestina a confronto

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2 Introduzione Questo lavoro mira ad identificare e comprendere un tema di estrema attualità: il terrorismo suicida ad opera di donne. Le donne che si prestano a far esplodere il loro corpo per atti estremi vengono appellate con il termine kamikaze alla stregua degli uomini; all’utilizzo di questo appellativo deve essere ricondotto un problema di natura etimologica. Nei paesi latini, come l’Italia e la Spagna per esempio, si è soliti identificare con il termine kamikaze coloro che decidono di compiere atti terroristici utilizzando il proprio corpo come una bomba umana. Il fenomeno del martirio, spesso ricondotto al terrorismo di matrice islamica, è divenuto tragicamente noto agli occidentali soprattutto in occasione dell’attentato alle Twin Tower di New York, avvenuto l’11 settembre del 2001. Tuttavia, questo termine si riferisce propriamente a fatti avvenuti durante il secondo conflitto mondiale in estremo Oriente. Con tale appellativo (letter: vento divino) erano state, infatti, designate le tempeste che verso la fine del XIII secolo, affondando le flotte dei mongoli, preservarono il Giappone da un’invasione ormai certa. Essendo associati all’originario immaginario medievale, i piloti giapponesi, durante la seconda guerra mondiale, erano particolarmente fiduciosi nella loro missione, orgogliosi di poter combattere edmmolarsi per la salvezza del loro paese. Utilizzare l’appellativo kamikaze risulta, alla luce di quanto esposto, assolutamente improprio sia per indicare il fenomeno attuale delle milizie suicide islamiche sia per identificare qualsiasi altra azione “suicida” poiché, da un lato, si riferisce ad un ambiente culturale differente e, dall’altro, perché si tratta di situazioni assai diverse: i giapponesi erano attori di una guerra regolare e ben definita mentre spesso gli attuali “kamikaze” agiscono nell’ambito di una guerra non convenzionale. Per non cadere nel problema etimologico, e nel conseguente uso improprio del termine, ci si può riferire all’esempio inglese che, per identificare gli attentatori dinamitardi, utilizza suicide bomber o body bomber, rendendo sinteticamente chiaro il concetto.

Anteprima della Tesi di Claudia Dilonardo

Anteprima della tesi: Terrorismo al femminile: Cecenia e Palestina a confronto, Pagina 1

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Claudia Dilonardo Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

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