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L'usura

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La situazione comincia a modificarsi nei secoli successivi quando il divieto del prestito ad interesse si afferma nella normativa secolare che recepisce la morale dei grandi padri della Chiesa. La Patristica, infatti, condanna il prestito feneratizio appoggiandosi ad alcuni passi della Bibbia e al celebre versetto evangelico “mutuum date nihil inde sperantes 13 ”. Diversi padri della Chiesa prendono posizione contro l'usura, fra essi ricordiamo San Cipriano, vescovo di Cartagine, che oltre alla battaglia contro il prestito ad interesse, arriva persino a mettere in dubbio il diritto di succesione ai beni materiali; Sant'Ambrogio, vescovo di Milano, definisce usura “tutto ciò che si aggiunge al capitale” o anche “usura è prendere più di quanto si sia dato”(questa definizione viene in seguito recepita dal III Concilio Lateranense); anche S.Agostino, in parte, forse, come reazione al lassismo dei costumi del clero, afferma l'illiceità dell'usura, operando una netta distinzione tra il prestito al consumo senza compenso in forma di interesse (mutuum) e il prestito ad interesse (fenus), ritenuto del tutto illecito; infine San Girolamo, nel condannare l'usura, si ricollega al concetto del sovrappiù illecito affermando che “si definisce usura e sovrappiù qualsiasi cosa , se si è preso da qualcuno più di quello che gli si era dato”. Egli, inoltre, giunge ad equiparare l'usura a una vera e propria rapina affermando che “non vi è differenza alcuna tra l'esigere interessi usurari e defraudare o rapinare il prossimo”. Nell'età carolingia, lo stesso Carlo Magno interviene nel 789 sul problema dell'usura, con la sua Admonitio generalis, allo scopo di vietarla nella maniera più assoluta tanto ai chierici quanto ai laici dell'impero. Egli dunque è il primo sovrano ad introdurre la proibizione dell'usura nella legislazione secolare, anche se con scarsa efficacia sanzionatoria, poiché in sostanza le pene previste per gli usurai restano quelle 13 LUCA, 6,34: “E se voi prestate denaro soltanto a quelli dai quali sperate di riaverne, come potrà Dio essere contento di voi?Anche quelli che non pensano a Dio concedono prestiti ai loro amici per riceverne altrettanto!”. 10
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Indice dalla tesi:

L'usura

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Informazioni tesi

Autore: Roberto Mattioli
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2005-06
Università: Università degli Studi di Teramo
Facoltà: Giurisprudenza
Corso: Giurisprudenza
Relatore: AlessandraGiunti
Lingua: Italiano
Num. pagine: 200

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art. 644 c.p.
c. cost. sent. n. 29/2002
confisca
dolo nel reato d'usura
faondazioni ed associazioni antiusura
intercettazioni telefoniche
interessi usurari
l. 28.2.2001 n.24
l. 7.3.1996 n.108
letteratura ed usura
mediazione usuraria
norma penale in bianco
rescissione del contratto
stato di bisogno
tasso soglia
tentativo
usura
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