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Resoconto clinico di tiirocinio esperienza nell'ASL di Frosinone

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1.2 LE TIPOLOGIE E LE CATEGORIE DI LETTURA DEL RESOCONTO CLINICO La redazione per iscritto del resoconto rappresenta per lo psicologo un’occasione unica e privilegiata per poter riflettere a posteriori su quanto è successo nel setting, narrando la relazione psicologo/cliente, raccontando l’intervento, riferendo tutto o parte del lavoro svolto dallo stesso psicologo. Le possibili funzioni e tipologie del resoconto sono vincolate dalla modalità adottata nel processo del resocontare e dalla prassi clinica che si intende narrare. Una prima classificazione del resoconto potrebbe essere fatta partendo dai criteri sopra indicati, distinguendo così i resoconti clinici da quelli sperimentali. Il resoconto clinico è uno strumento che tratta le situazioni che via via si presentano come eventi irripetibili, questi sono considerati per nulla generalizzabili, riferibili invece solo al caso specifico, come dire <<ogni caso clinico è unico>> (Montesarchio, 2002 ). Il resoconto sperimentale viene redatto a partire da modalità costanti di strutturazione, a prescindere dall’oggetto di ricerca. Seguendo tale strutturazione si rendono esplicite tutte le fasi della ricerca che, vengono “narrate puntualmente”, realizzando così, una spiegazione metodica e sistematica di quanto successo nella situazione trattata, consentendo ad altri ricercatori che si trovano nelle stesse circostanze, di poter ripetere la ricerca ripercorrendo la stessa prassi, ottenendo gli stessi risultati. Attraverso questa modalità di resocontazione si rende possibile la trasmissione di leggi generalizzabili. Quest’ultima precisazione permette di chiarire la differenza sostanziale tra le due modalità di resocontazione, infatti il resoconto clinico, rifiuta la possibilità di generalizzare il caso, evitando cosi il rischio di creare ciò “copioni ritualizzati” (Lichtenberg et all. in, Montesarchio, 2002), perdendo la specificità di contesto che rende unico e irripetibile il caso trattato. Un’altro modo per poter classificare il resoconto è quello di prendere in considerazione le possibili categorie di lettura; da una recente ricerca (Sesto, 1993) è possibile considerarne due tipi: quella assertiva e quella indagatoria. La prima individua <<un movimento volto alla riproduzione di uno stabilimento di relazioni gia scontato>> (ibidem); i parametri teorici di cui tiene conto sono come istanze invariabili a cui il caso viene ad adattarsi, per poter esser letto. La categoria indagatoria, ha un movimento opposto a quello assertivo, considera come punto di osservazione l’evento stesso. La descrizione del caso è indipendente dalla teoria, qui non è il caso che si adatta alla teoria. <<La predoperanza attribuita al dato assertivo è condizione necessaria per l’analisi e la riflessione sulla prassi>> (ibidem), in questo modo è l’assetto teorico che si adatta al caso. 6
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Resoconto clinico di tiirocinio esperienza nell'ASL di Frosinone

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Informazioni tesi

  Autore: Anna Ciccone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Massimo Grasso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 60

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Parole chiave

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asl di frosinone
attività di ricerca e prevenzione
colloquio clinico e partecipazione al setting
diagnosi psicologica
dinamiche relazionali
formazione degli insegnanti
la somministrazione del moda
malattia mentale
motivazioni
obiettivi tirocionio in psicologia
resoconto clinico

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