Il reinserimento dei perseguitati razziali nel secondo dopoguerra. L'itinerario della legge n. 96 del 10 marzo 1955

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Introduzione nell'assieme un "corpus juris estremamente complesso" destinato ad ampliarsi e ad affinarsi sino ai giorni nostri" 9 . Inoltre, l'approvazione di quel disegno di legge, segnava la ripresa dell'attività legislativa riparatrice che, iniziata nel '43 con le disposizioni emanate dal Regno del Sud, si era poi notevolmente diluita in concomitanza con la svolta centrista del '48. Per tutte queste ragioni la legge Terracini ha rappresentato agli occhi di coloro che si sono dedicati sinora allo studio della legislazione riparatrice sia in ambito giuridico che storico, il senso di una "svolta" significativa: in essa hanno riconosciuto, o hanno voluto riconoscere, un ruolo nuovo dello Stato, interessato non soltanto a ripristinare la propria matrice liberale gravemente violata dalle leggi razziali, bensì ad attuare il reinserimento degli ebrei nella società civile del dopoguerra, attraverso una più evoluta valutazione politica delle sofferenze inflitte loro e dei mezzi adeguati per superarle. Ricostruire, dunque, il percorso della legge, dalla sua ideazione alla sua approvazione in Parlamento, approfondirne il campo di applicazione a distanza di anni dalla fine della guerra è sembrato uno strumento valido per mettere alla prova proprio quelle valutazioni, per verificare cioè il valore effettivo dell'azione dello Stato di fronte ai problemi dei perseguitati razziali. In effetti quel lavoro di ricostruzione, di cui le pagine che seguono daranno ampiamente conto, ha prodotto risultati inaspettati, smentendo non solo chi vorrebbe considerare la legislazione riparatoria come il semplice "pagamento di un debito", ma riportando alla luce un provvedimento legislativo, complementare alla legge Terracini, teso a concedere un risarcimento a favore di chi era stato dalla parte dei persecutori della Repubblica di Salò, la cui importanza era ed è tale da non poter essere ulteriormente tralasciato o dimenticato. Il contenuto di quel provvedimento e le decisioni politiche che portarono alla sua approvazione, delineano in una forma del tutto inedita il contesto storico, politico e sociale nel quale la legge Terracini venne approvata, e ne modificano sostanzialmente la rilevanza che, sino ad oggi, le è stata attribuita in favore dei perseguitati razziali. Il primo capitolo di questo lavoro, basato sulla letteratura prodotta sinora sul tema, verrà dunque dedicato alla politica razziale del regime 9 G. FUBINI, La condizione giuridica dell'ebraismo italiano, Firenze, La Nuova Italia, 1974, p. 79. 9

Anteprima della Tesi di Elisabetta Corradini

Anteprima della tesi: Il reinserimento dei perseguitati razziali nel secondo dopoguerra. L'itinerario della legge n. 96 del 10 marzo 1955, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Elisabetta Corradini Contatta »

Composta da 207 pagine.

 

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