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L'Immagine dell'Italia nella poesia ungherese del primo Novecento

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11 più con lo scopo morale e col ragionamento utilitaristico bensì con l’intensità sentimentale del poeta. L’insegnamento dell’Arcadia italiana e l’interesse degli scrittori ungheresi, quali Kazinczy e Csokonai, a tradurre l’opera poetica dell’italiano Metastasio 4 , costituiscono la scoperta di qualcosa di nuovo e importante dal punto di vista dell’evoluzione della letteratura, del rinnovamento di un gusto e di uno stile, di una maniera espressiva sentita, intuita e cercata da tutto il sentimentalismo ungherese. Durante la Rivoluzione Francese e l’epoca napoleonica, politicamente, i due Paesi si schierano su fronti opposti, con gli ungheresi al fianco degli Asburgo. 4 Pietro Trapassi, conosciuto come Pietro Metastasio, (Roma, 1968-Vienna, 1782). Appena undicenne inizia a comporre versi attirando l’attenzione di uno dei fondatori dell’Accademia dell’Arcadia, Gian Vincenzo Gravina che, dopo averlo adottato, ne grecizza il nome in Metastasio, lo educa al culto dei classici e gli fa conoscere la filosofia cartesiana, sperando di farne un grande autore tragico. Dopo la morte di Gravina (1718), si trasferisce a Napoli, dove entra in contatto con gli ambienti teatrali. Nel 1730 viene chiamato a Vienna come successore di Apostolo Zeno come poeta di corte, e li trascorre tutta la vita, ammirato e protetto da Carlo VI e poi da Maria Teresa. Con gli ideali aristocratici, l’ambientazione classica, i conflitti tra ragione e sentimento, i suoi melodrammi si adattano perfettamente alle esigenze dell’opera seria settecentesca: Alessandro in Siria (1731), Olimpiade (1733). Metastasio è convinto che l’opera moderna in musica riproduce la tragedia greca classica, perciò dà al proprio melodramma un solido impianto drammatico, basando l’azione sull’inconciliabilità tra amore e dovere e conferendo all’opera una connotazione seria: tragica, solenne e eroica. Quest’ultima è un pretesto per conferire una dimensione mitica all’amore. Cfr. Giuseppe Petronio, L’attività letteraria in Italia, Palumbo Editore, Firenze 1988, pp. 376-377.
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L'Immagine dell'Italia nella poesia ungherese del primo Novecento

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Informazioni tesi

  Autore: Luigia Guida
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lingue e Culture Europee
  Relatore: Amedeo Di Francesco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 117

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