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La prescrizione del reato

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8 Il dibattito storico sulle ragioni per cui la capacità punitiva dello Stato non sia esercitabile “al di fuori del tempo”, ma debba trovare limiti definiti entro i quali esprimersi, ha portato alla formazione di molteplici ricostruzioni. In realtà, mentre alcune di esse (quali, ad esempio, la teoria dell’emenda e quella della prova) appaiono oggi superate, altre invece si presentano più attuali. In particolare, l’orientamento prevalente tende ad oscillare tra una prospettiva garantista, che concepisce la prescrizione del reato come forma di tutela del singolo, ed una concezione utilitaristica, come mancanza di interesse dello Stato ad una punizione tardiva. Emerge la tipica ambivalenza del fondamento razionale del meccanismo prescrittivo, la sua cd. “doppia anima”: infatti, mentre, da un lato, a fondamento dell’istituto si pone una esigenza di garanzia di chiara impronta personalistica, che impedisce la sottoposizione del singolo alla “spada di Damocle” della giustizia penale per un tempo indeterminato, dall’altro lato, però, il diritto positivo riconduce la prescrizione anche ad una valutazione di opportunità politica, esprimendo l’idea di una necessaria temporaneità della risposta statuale all’illecito. Inoltre, nell’attuale sistema normativo, anche a seguito delle recenti riforme legislative in materia, la prescrizione si presta a facili strumentalizzazioni, che tendono a ridurre l’istituto, al di là delle originarie rationes, ad una mera forma di “epilogo scontato” per tutti quei reati in cui la magistratura non riesce a giungere tempestivamente ad un accertamento sulla responsabilità dell’autore. Non deve, pertanto, essere taciuto il rischio insito nello snaturamento dell’istituto prescrittivo, che sempre più frequentemente costituisce una reazione patologica all’eccessiva lunghezza dei processi.
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La prescrizione del reato

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Informazioni tesi

  Autore: Daria Perrone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alberto Gargani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 209

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