''Triora e il Paese delle Streghe'' Vita e mutamenti di un borgo dell'estremo ponente ligure

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15 anche come Nostra Signora delle Saline. Da qui si può proseguire sulla carrozzabile per Realdo-Verdeggia, magari fermandosi a rifocillarsi al bar-ristorante Loreto, o girare e attraversare uno dei ponti a unica campata più alti d’Europa: il ponte di Loreto, costruito dal 1958 al 1960, unisce le due sponde dell’Argentina e porta verso la frazione di Cetta e la località di Màuta. In cemento armato, alto 112 m sopra il pelo dell’acqua, largo 8,20 m e lungo 143 m fu una sfida architettonica ed amministrativa: la sua costruzione sollevò un focolaio di proteste negli abitanti. Buttando lo sguardo in quella stretta e vertiginosa gola più a valle s’intravede il ponte di Màuta: romanico, in pietra, che fungeva allo stesso scopo del moderno. Il paesaggio è notevole: in basso il torrente che mugola tra i massi, serrato tra due ripidissimi fianchi montani che svettano in alto a precludere lo sguardo, là dove può crescere vegetazione vi è una fitta foresta, se no, si vedono le pareti di calcare grigio scuro. In questa zona veniva estratto il cosiddetto “marmo nero” tra cui si annoverava anche quello di tipo lumachello, ovvero, una roccia sedimentaria costituita soprattutto da fossili di molluschi, gasteropodi o lamellibranchi. Tutto il territorio triorasco è cosparso di prove dell’insediamento umano sin dal neolitico medio (3800 - 3000 a.C.) e a Loreto, tra le altre, si trova “La Tana della Volpe”: posizionata a 750 m di altezza sopra un ripido canalone detritico, dirimpetto alle case, ha svelato negli anni ’70 prove archeologiche per la presenza più occidentale della “cultura dei vasi a bocca quadrata”. Cetta, a 720 m sopra il livello del mare, è la più popolosa tra le frazioni di Triora: dal passato di tipo pastorale, è costituita da un gruppo di case che si snodano sull’unica strada e dalle sue piccole località. A valle della frazione scorre il rio Grognardo 16 che si getta nell’Argentina poco sotto Màuta: qui si forma con una mirabolante cascata il Lagudegnu. Da Cetta è possibile vedere Carmo Langan (1.204 m), raggiungibile dagli amanti dell’alpinismo attraverso un difficoltoso sentiero. Tornando indietro si può proseguire sulla strada per Realdo-Verdeggia (completata con arrivo alle due frazioni a metà degli anni ’60): costeggiando la gola del 16 Grognar è la zona presso il Passo di Parà a cui il rio dà il nome.

Anteprima della Tesi di Valeria Miceli

Anteprima della tesi: ''Triora e il Paese delle Streghe'' Vita e mutamenti di un borgo dell'estremo ponente ligure, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Valeria Miceli Contatta »

Composta da 224 pagine.

 

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