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Memoria: solo virtù, o anche qualche vizio? (Ricerca Sperimentale)

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11 1.1 BREVE STORIA ETIMOLOGICA DEL TERMINE MEMORIA Gli uomini non hanno sempre ricordato allo stesso modo: non hanno sempre attribuito alla memoria il medesimo significato, e non hanno avuto a disposizione i medesimi strumenti per aiutarsi a ricordare. La parola memoria, dal latino memoria, radice memor (ricordo, preoccupazione), indica un insieme di attività psichiche che consente di fissare e richiamare le percezioni nella coscienza o nell’inconscio, e quindi di riprodurre nozioni, comportamenti ed esperienze vissute nel tempo. Una parola che definiva sia l’atto del ricordare sia l’oggetto del ricordo era presente già nella lingua latina: è il sostantivo memoria che fu poi accolto – come prestito intellettuale – nell’italiano del Duecento. Assume particolare rilevanza anche nella Grecia arcaica con la figura del mnemon. Storicamente mnemones erano sia coloro che ricordavano il passato in vista di una decisione giudiziaria, sia magistrati incaricati della conservazione di testimonianze importanti per la vita pubblica, sia sacerdoti incaricati dell’organizzazione e del rispetto del calendario. Con lo sviluppo della scrittura il ruolo del mnemon decadde per trasformarsi in quello dell’archivista, custode e interprete di documenti. Anticamente il vocabolo memoria era esteso anche all’intero complesso delle facoltà della mente, e diventava a volte sinonimo di intelletto e coscienza. Memoria poteva indicare inoltre la parte posteriore della testa, dove si credeva fosse posta la capacità del ricordare. Questi usi del termine memoria sono poi caduti, o sono rimasti solamente nei dialetti rurali, mentre maggiore resistenza hanno dimostrato le eccezioni di memoria in riferimento alla sfera dei ricordi collettivi, come sinonimo di notizie o di tradizioni di epoche passate.

Anteprima della Tesi di Valentina D'andrea

Anteprima della tesi: Memoria: solo virtù, o anche qualche vizio? (Ricerca Sperimentale), Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina D'andrea Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

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