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Comunicazione, cultura e identità di un'organizzazione. Il caso Tim.

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alle loro esperienze e a risolvere apparenti paradossi e contraddizioni e che tale attribuzione di significato e soluzione di paradossi sia un aspetto dell’organizzazione” 7 . La diffusione della metafora deriva, in sintesi, dal fatto che è in grado di: - fornire aiuto alla comprensione della mutevolezza e della complessità del fenomeno organizzativo; - fornire spiegazioni nell’ambito di una dimensione evocativa; - valorizzare qualitativamente una parte dell’organizzazione, collegando ciò che è familiare a ciò che è esterno; - dare una forma all’organizzazione e ai suoi materiali, senza metterla totalmente in discussione, ma tutelandone la continuità; - sollecitare i soggetti organizzativi a svolgere un ruolo attivo, volta all’interpretazione e comprensione della realtà. 1.2 MODELLI DI STRUTTURA ORGANIZZATIVA Per conoscere il funzionamento di un’organizzazione, capire il ritmo e tempi di lavoro dei diversi settori, comprendere gli elementi che la caratterizzano, così come quelli che, al contrario, la distinguono dalle altre strutture organizzative, è necessario sapere quale, tra le diverse strutture organizzative possibili, essa si è data. Solo, così, siamo in grado di individuare la logica che sottende la suddivisione del lavoro e il suo coordinamento e possiamo avere chiara la posizione di ciascuno all’interno di un sistema più ampio e complesso. L’assetto organizzativo da conferire all’impresa deve essere funzione delle caratteristiche operative del processo di gestione e del tipo di direzione da adottare. Le prime si riflettono sulla ripartizione e specializzazione dei compiti; le seconde sulla suddivisione dei poteri. I tipi di struttura 8 più frequentemente adottati dalle imprese si articolano intorno ad un modello funzionale oppure divisionale, a cui tendono ad affiancarsi i nuovi modelli dell’organizzazione per progetto o per matrice. Il modello funzionale si caratterizza per la suddivisione delle aree di responsabilità per gruppi di compiti, cioè per la ripartizione delle competenze alto-direzionali in termini di funzioni primarie di gestione. Posto che per “funzione” deve intendersi un gruppo di 7 In Masters E, Antologia di Spoon River, Mondatori ,1987. 8 Si definisce “organigramma” la rappresentazione grafica che esprime la denominazione delle unità aziendali e le loro relazioni di dipendenza gerarchica.
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Comunicazione, cultura e identità di un'organizzazione. Il caso Tim.

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Informazioni tesi

Autore: Silvana Fusco
Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Psicologia del Cambiamento
Anno: 2006
Docente/Relatore: Vincenzo Russo
Istituito da: Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM)
Lingua: Italiano
Num. pagine: 121

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