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Lo ius corrigendi in una recente sentenza della Corte Suprema Canadese

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Dalla norma si evince come la condotta che integra la fattispecie in esame, e che quindi può considerarsi lecita, è costituita dall’uso della forza su di un “bambino”, che prima facie deve intendersi come “minore”, cioè persona che non abbia ancora compiuto il diciottesimo anno di età, con lo scopo preciso di educare e correggere, cioè di manifestare disapprovazione per un suo comportamento attuale al fine di emendarne la condotta ritenuta errata, esplicando in questo modo una funzione educativa. La previsione della quale implica però che il bambino sia in grado di capire e beneficiare concretamente della correzione. Ecco perché si è ritenuto di dover integrare l’interpretazione con il parere di esperti del settore dell’infanzia secondo i quali tale istanza non possa in alcun modo essere recepita dai bambini di età inferiore ai due anni, i quali non hanno ancora sviluppato capacità intellettuali tali da poterla comprendere. Gli stessi esperti hanno inoltre rilevato come le punizioni corporali debbano considerarsi inutili se esplicate nei confronti dei “teen-agers”, cioè i minori compresi tra i tredici e i diciassette anni di età, nei confronti dei quali tali atteggiamenti hanno effetti preminentemente negativi e non certo educativi in quanto scatenano comportamenti aggressivi e anti-sociali. Se ne deduce che per “bambino” in relazione alla Section 43 debba intendersi un individuo di età compresa tra i due e i dodici anni. Per quel che riguarda invece, la consistenza materiale della condotta, la Corte ha ritenuto che possano farsi rientrare nella previsione della Section 43, in accordo con quanto tollerato dalla società, solo quelle punizioni corporali che causino un danno fisico “transitorio e insignificante“ al bambino, escludendosi chiaramente tutte quelle condotte che implichino di per sé effetti dannosi di durata o entità più consistente. Ecco perché è stato sottolineato che, alla luce 3
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Lo ius corrigendi in una recente sentenza della Corte Suprema Canadese

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Repice
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Vincenzo Zeno-zencovich
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

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Parole chiave

diritto penale
diritto penale canadese
diritto penale comparato
ius corrigendi
minori
potere correzionale
violenze su minori

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