La figura della donna attraverso l'analisi di due riviste femminili del periodo fascista: Il Giornale delle Donne e La Donna, 1921-1935

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5 rafforzamento dell’esecutivo e dell’istituzione monarchica e a rendere irreversibile lo spostamento degli equilibri politici in senso conservatore”. 8 L’entrata in guerra dell’Italia, infatti, venne decisa da una minoranza della popolazione, composta dalla piccola e media borghesia, dagli strati intellettuali di formazione umanistica, dai ceti professionali, dal mondo degli affari. Molti di costoro, “si aspettavano dalla guerra una restaurazione dell’ordine, del principio di autorità, della compattezza morale e della disciplina sociale, minacciati dall’ascesa e dall’insubordinazione delle classi subalterne”. 9 Gli stessi ceti che avrebbero dato il loro appoggio al fascismo furono quindi i protagonisti delle sommosse di piazza e delle manifestazioni a favore della guerra. L’atteggiamento di questi gruppi minoritari della popolazione, che scavalcarono le autorità democratiche, aveva alle spalle una «teoria dell’élite» elaborata, fin dall’inizio del secolo, da autorevoli sociologi, quali Gaetano Mosca, Roberto Michels, Vilfredo Pareto, “che vedeva nell’emergere di nuove aristocrazie, di minoranze volitive, contrapposte alle maggioranze amorfe e inerti, la tendenza dell’epoca. Avevano così preso corpo posizioni anti- parlamentari e anti-democratiche, che consideravano per l’appunto le tradizionali forme rappresentative e la dialettica politica come una forma di corrompimento delle forze più autentiche della nazione.” 10 L’Italia era priva di una tradizione democratica; questa situazione permise a una minoranza di prendere il sopravvento in una decisione così importante per la vita della nazione. “Il nodo della crisi stava nel fallito tentativo di innestare sul vecchio impianto istituzionale, logiche e procedure tipiche di una democrazia di massa fondata sui partiti”. 11 Per quanto riguarda l’emancipazione femminile, come nel resto d’Europa, anche in Italia i movimenti femministi sposarono la causa interventista; “la 8 G. Sabbatucci, V. Vidotto, “Storia d’Italia – Guerre e Fascismo”, Roma – Bari, Editori Laterza, 1997, pag. V-VI Introduzione 9 A. Gibelli, op. cit., pag. 32 10 A. Gibelli, op. cit., pag. 36 11 G. Sabbatucci, V. Vidotto, op. cit., pag. VIII Introduzione

Anteprima della Tesi di Chiara Scanavino

Anteprima della tesi: La figura della donna attraverso l'analisi di due riviste femminili del periodo fascista: Il Giornale delle Donne e La Donna, 1921-1935, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara Scanavino Contatta »

Composta da 339 pagine.

 

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