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La politica comunitaria in materia di lavoro degli extracomunitari

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comunitarie: eventuali deroghe in materia di ingressi potrebbero riguardare l’ammissione sul solo territorio nazionale, senza contraddire il diritto comune. Il “Protocollo sulle relazioni esterne degli Stati membri in materia di attraversamento delle frontiere”, allegato al Trattato CE, precisa però che le disposizioni comunitarie sull’attraversamento delle frontiere esterne non pregiudicano la competenza degli Stati membri a concludere, con paesi terzi, accordi compatibili con il Trattato e con preesistenti accordi internazionali, confermando la competenza concorrente e configurando una deroga dal principio enunciato dalla Corte di Giustizia secondo il quale una competenza comunitaria esterna diviene esclusiva allorché siano state adottate normative comuni nella materia oggetto dell’accordo esterno 59 . L’art.67 disciplina la progressività delle procedure di adozione degli atti: nei primi cinque anni la Commissione e gli Stati membri propongono l’adozione delle misure ed il Consiglio delibera all’unanimità dopo avere consultato il Parlamento 60 . Gli Stati acquistano, nelle materie contemplate dal titolo IV del trattato, un potere ulteriore nella partecipazione al procedimento normativo, essendo già rappresentati entro il Consiglio; viene meno invece, nelle materie in discorso, la funzione di garanzia rappresentata dalla Commissione, istituzione indipendente che nel sistema comunitario ha il monopolio dell’iniziativa nella formazione degli atti normativi. Tale ruolo degli Stati, peraltro transitorio fino ad un graduale passaggio della materia all’ambito comunitario, non è che l’eco del metodo intergovernativo da loro utilizzato per le stesse materie migratorie nell’ambito della cooperazione di 3° pilastro prima del trattato di Amsterdam. La gran parte dell’attività normativa dovrebbe pertanto essere svolta entro cinque anni 61 , periodo nel quale perdura il maggior peso degli Stati e durante il quale il procedimento decisionale, caratterizzato comunque dalla severità del requisito dell’unanimità, è nel complesso velocizzato lasciando al Parlamento un semplice ruolo consultivo; trascorsi cinque anni il Consiglio, sempre all’unanimità, decide quali settori 62 sottoporre alla procedura di codecisione, ex art.251 trattato CE, dove il Parlamento interviene nel processo decisionale. Nel “protocollo relativo all'articolo 67 del trattato che istituisce la Comunità europea”, protocollo allegato al trattato di Nizza 63 del 2000, le “Alte parti contraenti”, hanno convenuto di bypassare la possibile decisione unanime del Consiglio di affidare alla procedura di codecisione le materie di cui all’art.66 (cooperazione reciproca tra i servizi amministrativi degli Stati e tra essi e la Commissione su immigrazione, visti d’ingresso e altre politiche di libera circolazione) intrucendo il seguente Articolo unico: <<A decorrere dal 1° maggio 2004 il Consiglio delibera a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, per adottare le misure di cui all'articolo 66 del trattato che istituisce la Comunità europea>>. La disposizione toglie la possibilità d’iniziativa lasciata agli Stati membri 59 Giorgio Gaja, Introduzione al diritto comunitario, Vol.I p. 145; Conforti, Diritto internazionale, Napoli, 1997, p.170 60 salvo le deroghe che prevedono la maggioranza qualificata per l’adozione dell’elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono avere il visto per l’ingresso e per l’adozione del modello uniforme di visto. 61 A.Adinolfi, op. citata 62 Una deroga è prevista per l’adozione di misure riguardanti procedure e condizioni per il rilascio di visti di breve periodo e per le relative norme sul visto uniforme, per le quali il passaggio alla procedura di codecisione ex art. 251 trattato CE avviene invece automaticamente . 63 Trattato di Nizza che modifica il trattato sull'Unione europea, i trattati che istituiscono le Comunità europee e alcuni atti connessi, adottato a Bruxelles il 14 febbraio 2000 17
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La politica comunitaria in materia di lavoro degli extracomunitari

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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Candeo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze dei Servizi Giuridici
  Relatore: Adriana Topo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 176

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