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La politica comunitaria in materia di lavoro degli extracomunitari

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importanza: oggi riguarda gli extracomunitari in Europa e richiede alla Comunità soluzioni innovative in un ampliamento del concetto di cittadinanza 18 . Nel diritto comunitario del lavoro sono ben poche le norme che garantiscono, e solo a limitate categorie di extracomunitari, il diritto al soggiorno, all’accesso al lavoro ed eque condizioni di lavoro 19 . Il difficile “passaggio obbligato” delle politiche migratorie dell’Unione, come è stato storicamente per gli Stati membri, rimane la disciplina del diritto riguardante l’ingresso entro i confini comuni; passo reso malagevole dal fatto che il connesso diritto del lavoratore migrante da Stati terzi diviene una materia interdisciplinare, non riguardante la sola disciplina laburistica. Inoltre gli Stati membri si sono sempre dimostrati restii a rinunciare all’esercizio del proprio controllo sulle materie migratorie, considerandolo connesso al mantenimento dell’ordine pubblico 20 . Convivono così, e si sviluppano oggi, due politiche europee predominanti e per certi aspetti contrapposte, l’una volta a considerare le pressanti necessità economiche, del mercato del lavoro e dell’integrazione; l’altra molto attenta agli aspetti di ordine pubblico, amministrativi, ai controlli di polizia e alla valorizzazione del controllo migratorio nei rapporti con i paesi terzi. La dottrina rileva ancora 21 che i forti ritardi nel disciplinare le materie migratorie, incidono sulle stesse necessità comunitarie del mercato del lavoro e della libera circolazione delle persone, e confliggono con gli impegni assunti dalle politiche dell’Unione europea 22 sul piano internazionale, in tema di diritti fondamentali delle persone e dei lavoratori, oltre che con i principi affermati all’interno dell’Unione dalla Carta dei diritti fondamentali 23 del 2000. La Carta contiene importanti riferimenti ai diritti dei lavoratori, comprendenti anche gli extracomunitari ed i loro diritti di libera circolazione, ed è ritenuta da autorevole dottrina 24 di immediata applicabilità tanto alle Istituzioni comunitarie quanto agli Stati membri. Tuttavia, nonostante i continui solleciti provenienti dal Consiglio europeo, organo politico dell’Unione europea ii , le diverse tradizioni migratorie e coloniali 25 degli Stati membri concedono poche possibilità di accordo politico nella sede di adozione finale delle disposizioni proprie della Comunità europea, il Consiglio iii : la grande cautela che caratterizza l’avanzamento del diritto europeo comune nelle materie migratorie si traduce in ritardo e sensazioni d’incertezza, stigmatizzati dalla dottrina. 18 Comunicazione della Commissione COM(2003)336 del 3 giugno 2003 su immigrazione, integrazione e occupazione 19 Giorgio Gaja, 1998, Problemi relativi alla differenza di trattamento fra cittadini comunitari ed altri stranieri, in La libera circolazione dei lavoratori, a cura di Bruno Nascimbene, Giuffrè Milano; per le integrazioni del diritto comunitario intervenute successivamente alle affermazioni di Gaja si rinvia al seguito. 20 Ugo Draetta e Nicoletta Parisi, 1999, Elementi di diritto dell’Unione europea, Parte speciale, p.83 21 Gianluca Bascherini, 2000, Europa, cittadinanza, immigrazione; Diritto Pubblico; Dondi Germano, 2001, Immigrazione e lavoro: riflessioni e spunti critici, CEDAM, Padova; Lucia Serena Rossi, Gli Stranieri, in Tizzano, 2000, Il diritto privato dell’Unione europea, Torino 22 Emanuela Rodeghieri, 2003, I diritti fondamentali dei lavoratori nel commercio internazionale, in Lucia Serena Rossi (a cura di) Commercio internazionale sostenibile? WTO e Unione Europea, Bologna, Il Mulino 23 Carta dei diritti fondamentali, proclamata solennemente da Parlamento europeo, Consiglio e Commissione il 7 dicembre 2000 a Nizza. 24 Fausto Pocar, 2002, Diritto dell’Unione e delle Comunità europee, Milano, Giuffrè, pag 100 e seg. 25 Vedi in Appendice: Dagli imperi coloniali ai territori d'oltremare degli Stati membri; Il Commonwealth Britannico; L'Associazione dei paesi e territori d'oltremare riconosciuta dal trattato di Nizza 6
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La politica comunitaria in materia di lavoro degli extracomunitari

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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Candeo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze dei Servizi Giuridici
  Relatore: Adriana Topo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 176

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