Il leasing in agricoltura

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dietro richiesta del locatario, acquistano un qualsiasi tipo di bene per locarlo al richiedente, dietro versamento di un canone periodico. Al termine del contratto il locatario ha la facoltà di scegliere tra le tre soluzioni già esaminate. Dunque, con questa operazione, la parte, che poi attribuirà all’altra la detenzione del bene, non ha beni a disposizione, ma ha capitali da utilizzare. Le aziende locatrici, infatti, non sono né industriali, né commerciali ma sono vere e proprie società finanziarie, costituite con la partecipazione di istituti di credito, di compagnie di assicurazioni e di investitori. L’altra parte non ha interesse a godere temporaneamente un bene, ma ha bisogno, per la propria attività produttiva, di avere un certo bene a sua piena disposizione. In questa situazione, se si seguisse la pratica tradizionale, l’imprenditore chiederebbe alla società finanziaria un prestito; ottenutolo, acquisterebbe il bene; provvederebbe, poi, a restituire il capitale con gli interessi, in unica soluzione o con versamenti periodici. Con il leasing, invece, chi ha bisogno del bene si rivolge a chi ha il capitale e gli chiede di comprare il bene; questi, se accetta, si impegna innanzitutto ad effettuare tale acquisto e, di conseguenza, a far entrare l’altra parte nella detenzione del bene; la quale, a sua 13

Anteprima della Tesi di Roberta Testa

Anteprima della tesi: Il leasing in agricoltura, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Roberta Testa Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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