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Ricevitore televisivo numerico.

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2 CAPITOLO 1. IL SEGNALE IN INGRESSO – NTSC, PAL e SECAM: per la televisione a colori compatibile con il bianco e nero. – MAC-C, MAC-D2: per la televisione a colori non compatibile con il bianco e nero. – MAC-HD e PAL+: evoluzione dei precedenti. Tralasciamo gli standard sviluppati per la televisione digitale. Qui ci occuperemo dei seguenti: NTSC, PAL e PAL+. 1.1.1 La televisione analogica Cominciamo dalla televisione analogica: campo in cui la tecnologia e` ormai matura. Successivamente si fara` qualche accenno alla televisione digitale. La televisione analogica in bianco e nero Il primo sistema ad essere utilizzato fu quello americano: NTSC (1948). La televisione ebbe subito un enorme successo, a tal punto che l’industria cine- matografica si trovo` costretta ad affrontare il problema della concorrenza: sempre piu` film a colori vennero prodotti per riconquistare gli spettatori sottratti dalla televisione in bianco e nero. La televisione analogica a colori Il sistema di trasmissione televisivo si adeguo` quasi subito e pochi anni piu` tardi (1953) iniziarono le prime trasmissioni a colori. Per non rendere obsoleti i ricevitori gia` venduti si decise di mantenere la compatibilita` totale: le trasmissioni a colori possono infatti essere ricevute da un ricevitore in bianco e nero e viceversa. In Europa gli studi sulla televisione cominciarono verso la fine degli anni ’50. I difetti del sistema americano, che nel frattempo erano emersi, furono corretti: la trasmissione del colore divenne piu` stabile. In Francia fu adot- tato il sistema SECAM (1957), nel resto dell’Europa venne adottato il PAL (1961). La televisione analogica via cavo e via satellite Lo sviluppo della televisione via cavo avvenne quasi in contemporanea. L’u- nica differenza e` il sistema di modulazione usato che tiene conto delle diverse caratteristiche del mezzo trasmissivo. Le trasmissioni terrestri utilizzano la modulazione di ampiezza con banda vestigiale. Per le trasmissioni via cavo si decise invece di utilizzare la modulazione di frequenza. Nel 1977 si raggiunse un’accordo per l’utilizzo delle frequenze SHF (men- tre per le trasmissioni via antenna si usano le bande VHF e UHF) e iniziarono
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Ricevitore televisivo numerico.

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Vitali
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Elettronica
  Relatore: Fabio Rocca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 288

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