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La politica sanitaria in Italia: tre modelli regionali a confronto

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10 - possibilità di utilizzo di nuove tecnologie e farmaci unitamente ad una diffusa indisponibilità ad aumenti rilevanti della pressione fiscale. La crescita della popolazione di persone di età avanzata tende a far incrementare i costi in sanità sia in termini di maggiori servizi richiesti, sia in termini di maggiori oneri per l’erogazione degli stessi, correlati alla necessità di assistenza integrativa rispetto alla prestazione sanitaria vera e propria. Poiché si tratta di fasce di persone al di fuori dell’attività lavorativa, l’aumento dei costi si accompagna anche ad una riduzione nella percentuale di persone che contribuiscono attivamente al finanziamento del servizio sanitario; si riduce quindi il numero di soggetti che sostengono il costo del servizio a fronte della crescita del numero di soggetti che lo utilizzano e dell’intensità di utilizzo dello stesso 1 . Ciò ha determinato la ricerca, da parte dei diversi Paesi, anche extraeuropei, come gli USA, di nuovi schemi organizzativi e di finanziamento dell’assistenza sanitaria, con l’obiettivo di perseguire una maggiore equità nell’utilizzo delle risorse. In effetti ci si deve attendere una crescita del divario tra una domanda di salute e di benessere in rapida espansione e una restrizione delle capacità di presa in carico conseguente alla crisi delle finanze pubbliche con impossibilità di immettere nell’universalismo dei servizi finanziati socialmente tutta l’innovazione tecnologica proposta dal mercato (Domenighetti et al., 2001, p. 4). Le ultime previsioni inerenti all’andamento della spesa sanitaria in Italia sono state fatte dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel DPEF 2003-2006 (MEF, 2002, p. 173). La previsione del rapporto fra spesa sanitaria pubblica e PIL mostra una crescita piuttosto regolare fino al 2035; solo nell’ultimo quindicennio il ritmo di crescita presenta una flessione per le ragioni demografiche correlate all’uscita per morte 1 La crescita dell’età media della popolazione è facilmente dimostrata dai dati di incidenza della percentuale di persone con età superiore ai 65 anni sul totale della popolazione che, in Italia, passa dall’11% del 1970 al 15% del 1991 con stima intorno al 25% per il 2015. La spesa sanitaria in Europa, fra il 1970 e il 1990, è cresciuta mediamente, in termini reali, del 4,11% medio annuo a fronte di un incremento del prodotto interno lordo del 2,67% medio annuo, sempre in termini reali; ciò ha determinato un peso crescente della quota del reddito nazionale destinata alla copertura delle spese sanitarie che ha raggiunto nel 1992, per l’Italia, la quota del 6,4% del PIL (Cfr. ZOPPI, 1998, pag. 3).
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La politica sanitaria in Italia: tre modelli regionali a confronto

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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppina Pagnano
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Relatore: Roberto Segatori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 120

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