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Il partenariato nel Fondo sociale europeo: i casi di Veneto ed Emilia-Romagna

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6 rendimento istituzionale di una regione fosse funzione del capitale sociale a disposizione della regione stessa ed, in particolare, del proprio livello di civismo misurato sulla base di diversi indicatori relativi, per esempio, al grado di partecipazione ad associazioni impegnate nell'assistenza sociale e nel tempo libero (non sono incluse le associazioni imprenditoriali). Secondo Putnam le regioni settentrionali si caratterizzavano, a differenza di quelle meridionali, per un elevato livello di capitale sociale che spiegherebbe appunto il loro miglior rendimento istituzionale [Putnam, 1993]. Come visto, tale approccio viene confutato criticamente da molti studiosi che si rifanno ad una prospettiva di tipo politologico e che pone l'accento sugli stili di governo adottati nelle istituzioni pubbliche per spiegare il diverso rendimento di tali istituzioni. Allo stesso tempo, la ricerca comparata si focalizza su due regioni, Veneto ed Emilia-Romagna entrambe a statuto ordinario e, di conseguenza, la verifica di eventuali differenze interne nell'applicazione del partenariato non può certo essere imputata ad una loro differente posizione, in termini di poteri istituzionali, rispetto alle istituzioni centrali. In altre parole, l'accento posto da studiosi come Hooghe e Marks [2001] sulle variabili istituzionali per rendere conto della differente applicazione del principio del partenariato tra gli stati membri, pur utilizzabile, seppur con cautela come vedremo, per illustrare le variazioni generali tra i paesi membri a tal riguardo non può costituire la base esplicativa attraverso la quale chiarire le eventuali differenze tra le due regioni considerate nell'implementazione di tale principio [Hooghe e Marks, 2001 e Brunazzo, 2004]. Tornando alle subculture politiche abbiamo visto come esse siano accompagnate, come detto, da specifici stili amministrativi e quindi, l'ipotesi di Messina è che siano proprio tali subculture a generare differenti stili amministrativi, che producono un diverso impatto e diversi outcomes 1 nel sistema di governance 2 regionale e locale. In particolare, la subcultura politica “rossa” radicata storicamente in Emilia-Romagna è fortemente orientata alla produzione di beni pubblici e quindi alla redistribuzione delle risorse a tutti i cittadini come metodo per la regolazione della conflittualità sociale, e ritiene che tale compito debba essere espletato dalle istituzioni pubbliche. Non deve quindi stupire che questo orientamento si esprima attraverso un 1 È importante sottolineare che con l'espressione “outputs” si fa riferimento alle politiche e ai programmi prodotti dalle istituzioni pubbliche, mentre invece con l'espressione “outcomes” vengono valutati i risultati effettivi e l'impatto concreto che tali politiche e tali programmi hanno avuto sulla vita dei cittadini. In ogni caso, questi due concetti per quanto distinti sono ovviamente tra loro strettamente correlati [Messina, 2001]. 2 Entrambe le parole inglesi “governance” e “government” possono essere tradotte indifferentemente in italiano con la parola “governo”. Tuttavia, nel concetto di “government” le regole di governo corrispondono alle strutture formali come le istituzioni, mentre nel concetto di “governance” tali regole corrispondono ai meccanismi sia formali che informali che una determinata collettività mette in atto per compiere scelte politiche [Brunazzo, 2005]. In particolare, con la parola “government” ci si riferisce a processi decisionali diretti in modo dirigistico da un certo livello istituzionale, mentre con la parola “governance” il riferimento è a processi decisionali più concertati e negoziati [Fazzi, 2003].
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Il partenariato nel Fondo sociale europeo: i casi di Veneto ed Emilia-Romagna

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Signoretti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Sociologia
  Relatore: Marco Brunazzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 185

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Parole chiave

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