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Attivazione ed interazione corticale nelle emozioni primarie

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CAPITOLO 1 Introduzione alle Emozioni 1.3 LE EMOZIONI NELLA PSICOLOGIA L’interesse per il mondo delle emozioni in psicologia, nasce in maniera molto forte verso la fine degli anni 60, prima di questo periodo il campo delle emozioni era pressoché limitato a poche pagine nei manuali (Galati, 2002). La psicologia dell’ottocento aveva trascinato l’interesse verso altri processi ritenuti più cognitivi La difficoltà nell’inserire le emozioni nell’ambito dell’interesse psicologico nasce da problemi di diversa natura, le emozioni sono un qualcosa di privatamente intimo e questo le fa sfuggire al campo della ricerca, inoltre un’emozione elicita una risposta in grado di colpire tutto l’organismo moltiplicando le variabili in gioco. Attualmente ci sono tre maggiori prospettive riguardo al concetto di emozione (Galati, 1993). Le teorie Discrete o Differenziali, sostengono l’ipotesi che ci siano emozioni, definite primarie, a base innata e universali, prodotto e retaggio dell’evoluzione. Tra i principali sostenitori di questa tesi troviamo Ekman (1992), che attraverso le sue lunghe ricerche ha definito l’emozione mediante criteri empirici. Gli studi principali di questo filone di teorie sulle emozioni si concentrano soprattutto sulle espressioni facciali, servendosi di test molto simili, ma maggiormente validi, a quelli utilizzati da Darwin (1872) per i suoi studi. Le teorie che vengono invece definite Componenziali, concepiscono le emozioni come un prodotto di natura culturale e sociale, una risposta guidata dai processi di elaborazione delle informazioni. Tra gli autori che si sono occupati dell’emozione come processo cognitivo-valutativo, si colloca Scherer (1984), la cui teoria risulta essere tra le più completa (Galati, 2002). Secondo Scherer, i processi valutativi degli stimoli emozionali, si articolano come una serie di controlli, articolati tra loro, in ordine logico e dicronico-sequenziale. Adottando uno schema di sviluppo cognitivo, ad impronta piagetiana, Leventhal e Scherer (1987), hanno ipotizzato, che i vari livelli di controllo cognitivo, possano essere attuati ai vari livelli, sensomotorio, schematico ed infine concettuale. Il campo di maggiore applicazione attuale, è lo studio dei sistemi di valutazione. Il terzo grande filone di idee, concernenti le Teorie Dimensionali, vede la risposta emozionale come una reazione che si dispone a partire da strutture di organizzazione molto generali, quali la tendenza all’avvicinamento o all’allontanamento. Tali strutture Università degli Studi di Torino 5
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Attivazione ed interazione corticale nelle emozioni primarie

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Informazioni tesi

  Autore: Manuella Crini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Dario Galati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 128

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