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L'economia dei videogame

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Università degli studi di Padova – Facoltà di Economia 13 2. BREVE STORIA DEI VIDEOGIOCHI È nel 1971 che nasce il primo videogioco di successo. Si tratta di Pong, una simulazione di tennis da tavolo che sullo schermo mostrava solo tre cose: sui due lati opposti c’erano due li- nee bianche, mentre al centro si muoveva un quadratino; rappresentavano, nella maniera più stilizzata possibile, due racchette e una pallina. A inventarlo fu un signore di nome Nolan Bu- shnell, che qualche anno più tardi diventerà molto ricco fondando la Atari, la prima grande società di videogiochi della storia. Per la verità già una decina d’anni prima, nel 1962, uno studente del Massachusetts Institute of Technology di Boston, Steve Russell, aveva programmato quello che a tutti gli effetti è sta- to il primo videogioco della storia: Spacewar. Ma si trattava di un gioco in grado di funziona- re solo sui mainframe, dei costosissimi e voluminosissimi elaboratori che in quegli anni sol- tanto pochissime persone al mondo erano in grado far funzionare2. Pong, invece, è stato il primo videogioco ad avere un successo di massa. Questo perché intro- duceva delle novità sostanziali rispetto a Spacewar: la prima è che era un videogioco “da sa- la”, ospitato cioè da una macchinetta di dimensioni non eccessive, quindi trasportabile, appo- sitamente progettata per quel videogioco. Se a ciò si aggiunge il fatto che i costi di realizza- zione e di gestione delle varie macchinette che facevano girare Pong erano enormemente infe- riori rispetto a quelli dei mainframe di dieci anni prima, si può spiegare come una sua diffu- sione su larga scala sia stata possibile. Inoltre, Pong presentava una maggiore facilità di con- trollo su quello che succedeva sullo schermo. Diventa facilmente intuibile come non fosse più necessario essere degli studenti universitari di ingegneria in grado di avere accesso ai mainframe trasformati in rudimentali macchine da gioco né dei maghi di computer per riuscire a manovrare i personaggi dei videogame. Bastava avere a disposizione pochi spiccioli per immergersi nel nuovo mondo del divertimento interat- tivo. E questa è l’ultima, importantissima, novità di Pong: per far funzionare quel nuovo mar- chingegno c’era bisogno di introdurre al suo interno delle monete; solo così si acquisiva il di- ritto ad avere delle “vite” da poter utilizzare per tentare di battere l’avversario. Questo modo di trarre guadagno attraverso i videogiochi è stato il primo modello di sviluppo dell’intera industria videoludica e ne ha condizionato pesantemente i prodotti. La necessità di indurre il giocatore a spendere più denaro nel minor tempo possibile ha reso i primi videogio- 2 Herz, 1998.
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L'economia dei videogame

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Mottin
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Romano Cappellari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 76

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