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La cartolarizzazione del rischio di credito: il caso dei CDO

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2.4 La struttura dell’operazione rischio di credito del paniere di riferimento, cioe` all’incasso dei debiti cartolarizzati; • clausole di indennizzo che prevedono garanzia di adempimento da parte del cedente, mediante il deposito di somme in un conto di garanzia; • combinazione di titoli di debito e di total return swap tramite i quali vengono pienamente collegati i flussi di cassa delle ABS all’incasso dei crediti stessi. Altra caratteristica tipica di un’operazione di cartolarizzazione sta nel fatto che a fronte delle attivita` presenti nel portafoglio ceduto, l’emissione del veicolo prevede solitamente almeno due classi di debito, di cui una pri- vilegiata rispetto all’altra, con rating e durata differenti. In questo modo il rischio associato al portafoglio selezionato viene diviso in differenti livelli a partire dalla tranche piu` rischiosa, l’equity, che assorbe le prime eventuali perdite del portafoglio, fino alla tranche senior. I titoli senior hanno dunque un naturale cuscino di protezione (credit enhancement) rappresentato dalle tranche subordinate sulle quali gravano prioritariamente tutte le perdite. La struttura di base prevede normalmente che il veicolo, una volta in- cassato il valore nominale delle note collocate presso gli investitori, utilizzi questa somma per acquistare il portafoglio collaterale. Spesso pero` l’ope- razione viene strutturata in maniera piu` complessa, in modo tale che, alla data in cui vengono emesse le note (closing), il portafoglio collaterale non sia ancora pienamente costituito. Il periodo successivo alla chiusura dell’o- perazione, durante il quale viene completato il portafoglio collaterale, viene detto periodo di ramp-up. Se il portafoglio di asset ceduto allo SPV e` dinamico, e quindi potrebbe deteriorarsi nel tempo, o se l’originator e` in grado di continuare a generare nuovi attivi suscettibili di cessione3, e` possibile estendere la durata dell’opera- zione strutturandola su base revolving. Questa struttura prevede che per un determinato periodo di tempo detto revolving period (immediatamente suc- cessivo al periodo di ramp-up) gli incassi derivanti dagli asset in portafoglio vengano usati per acquistare nuove attivita` dall’azienda cedente (o reinvestiti in altro modo nel rispetto di quanto previsto contrattualmente), ripagare le spese periodiche di tipo operativo proprie dello SPV, e pagare gli interessi agli investitori delle classi prioritarie. Alla fine del periodo di reinvestimento inizia il rimborso del capitale (amortisation period). Questo puo` essere pro rata o sequenziale. Nel primo caso, se non ci sono default, il livello di subor- dinazione resta costante per tutta la durata dell’operazione. Nel rimborso 3 I nuovi attivi possono essere acquistati solo se rispettano determinati criteri di eleggibilita` in linea con quelli del pool iniziale. 11
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La cartolarizzazione del rischio di credito: il caso dei CDO

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Informazioni tesi

  Autore: Michelina Lo Russo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Economia
  Corso: Finanza
  Relatore: Stefano Herzel
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

FAQ

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