Skip to content

Radiodramma: origini del genere e la sua evoluzione alla RAI

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
6 certe correnti teatrali è molto presente, anche le stesse scene e gli sfondi della rappresentazione e per le voci che in radio devono avere caratteristiche del tutto diverse, non devono essere solo generiche, ma devono caratterizzare i personaggi ed hanno funzioni ambientali e corali. Ad esempio in radio spesso le voci dei protagonisti danno anche la prossemica, cioè la distanza spaziale tra i vari personaggi. Questi elementi non potevano mancare nel complesso di un lavoro scritto appositamente per il teatro, elementi che, quindi, in una trasposizione radiofonica del lavoro stesso venivano a mancare. L’opera era così, mozza, mancante di qualcosa e il radioascoltatore si sentiva estromesso dalla buona comprensione del dramma 9 . Un'altra difficoltà sostanziale che fa si che una ripresa diretta da una sala di un teatro non sia “radiofonica” è data dalla lunghezza delle piéce poiché un programma radiofonico non può durare quanto un testo teatrale essendo mancante il fattore visivo che riempie la scena. Enrico Rocca spiega così la differenza di ritmo che intercorre tra lavoro teatrale e radiofonico paragonandoli anche al ritmo cinematografico sia muto che sonoro: la rapidità del ritmo è artisticamente in proporzione inversa alla complessità dei fattori, per fattori intendendo sia i sensi cui la percezione si rivolge che le dimensioni in cui è avvertita. Il teatro che si rivolge a due sensi, vista ed udito, e che si affida a tutte e tre le dimensioni, può permettersi maggiori indugi del film parlato che ugualmente si rivolge alla vista ed all’udito, ma non dispone che di una premessa planimetrica e delle relative illusioni ottiche. Il ritmo s’accelera ancora nel film muto, dove alla costante delle due dimensioni fa riscontro un senso solo (la vista), e raggiunge il prestissimo nel radiolavoro che si rivolge al solo udito e non può disporre per i suoi effetti che di una profondità rappresentata da distanze acustiche 10 Enrico Rocca, sempre nel suo saggio già citato, descrive solo due casi in cui la contemporanea messa in scena ed in onda può avere fortuna e cioè quando un lavoro radio drammatico sia inscenabile (cioè quando un lavoro scritto per la radio si presta anche alla rappresentazione scenica) “o quando un lavoro di teatro abbia tale semplicità ed interiorità da rispondere alle esigenze della radio” 11 . Il Rocca qui ci riporta due esempi di lavori adatti sia per la messa in onda e sia per la scena, il primo esempio contemplato è di un radio lavoro del austriaco Johann Ilgs che la Ravag trasmise e rappresentò nel 1934, il secondo 9 Rocca, Panorama dell’arte radiofonica, pag. 130. 10 Rocca, Panorama dell’arte radiofonica, pag. 133. 11 Rocca, Panorama dell’arte radiofonica, pag. 132.
Anteprima della tesi: Radiodramma: origini del genere e la sua evoluzione alla RAI, Pagina 6

Preview dalla tesi:

Radiodramma: origini del genere e la sua evoluzione alla RAI

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Giorgio Riccardi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Pontificia Università Salesiana
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Tadeusz Lewicki
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 69

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

andrea camilleri
bbc
bernabei
docudramma
documentariu sceneggiati radiofonici
eri
ettore giannini
giorgio bandini
giorgio pressburger
hörspiele
radio durante il fascismo
radio france
radiocronache
radiodramma
radioteatro
rai
rivista radiofonica
suonomontaggio
teatro radiofonico
uri

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi