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Rifugiati e richiedenti asilo in Italia: situazione normativa e fenomeno sociale

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massa di rifugiati furono molteplici: in Sri Lanka, Zambia, Angola, Mozambico. Ma le più importanti in termini di dimensioni, violenza e impatto internazionale furono localizzate nel Corno d’Africa, nell’America Centrale e in Afghanistan e si caratterizzarono per flussi spontanei di centinaia di migliaia di persone che si spostavano dalle zone di conflitto verso quelle sicure dei Paesi confinanti, in cerca di sicurezza, cibo, prima assistenza. Le organizzazioni internazionali spesso intervennero a sostegno dei Paesi di primo asilo, allestendo nelle zone di confine grossi campi per l’accoglienza dei profughi, ma senza riuscire ad operare i successivi reinsediamenti 27 . Particolare impressione desta la situazione della popolazione afgana, oggi drammaticamente tornata agli “onori” della cronaca. La crisi politica che attraversò il paese dalla fine degli anni ’70, col sorgere di un governo di tipo comunista, con la successiva guerra civile che si tramutò in una cruenta guerra contro l’URSS e con l’affermarsi di un governo islamico fondamentalista, produsse già negli anni ’80 una enorme quantità di rifugiati. Su una popolazione totale di 25 milioni di abitanti, si calcola che siano stati più di 6 milioni gli afgani rifugiatisi fra Iran e Pakistan in quegli anni: cifre che fanno tuttora dell’Afghanistan il paese con il maggiori numero di rifugiati nel mondo 28 , e di Iran e Pakistan i paesi che hanno ospitato e ospitano il maggior numero di rifugiati, dando prova di una accoglienza fino ad allora insospettata dalla comunità internazionale 29 . 27 Sul ruolo ambiguo dei campi profughi, spesso rivelatesi luoghi di violenza verso le donne o utilizzati come fonte di reclutamento, riparo, scudo dalle fazioni direttamente coinvolte nei conflitti, si veda: M. I. Macioti, E. Pugliese, L’esperienza migratoria, cit., p. 175; per opinioni più moderate: ACNUR, I rifugiati nel mondo 2000, cit., p. 112-113. 28 Nel 2004 i rifugiati afgani riconosciuti dall’ACNUR erano 2 milioni, cui devono aggiungersi 900.000 ex-rifugiati rimpatriati, ma ancora sotto la protezione dell’associazione. Il numero di rifugiati era progressivamente sceso dal 2000 al 2004, ma con l’inasprirsi dei conflitti nell’ultimo anno tutto lascia supporre che la cifra sia destinata nuovamente ad aumentare. 29 Quando cominciò la crisi in Afghanistan nel 1978, l’Iran aveva aderito alla Convenzione di Ginevra da un solo anno e si trovava in una condizione politica instabile a causa della rivoluzione islamica che si stava verificando nel Paese; il Pakistan, invece, non aveva e non ha tuttora aderito alla Convenzione. Il numero massimo di rifugiati afgani nei due paesi fu raggiunto nel 1990, con 3.061.000 di rifugiati in Iran, e 3.253.000 in Pakistan. Nel 2004, 13
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Rifugiati e richiedenti asilo in Italia: situazione normativa e fenomeno sociale

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Paltrinieri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Francesco Belvisi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 233

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Parole chiave

asilo
c.p.t.
centri di identificazione
convenzione di ginevra
diritto d'asilo
immigrazione
l. 189/02
lampedusa
profughi
richiedente asilo
richiedenti asilo
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