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Rifugiati e richiedenti asilo in Italia: situazione normativa e fenomeno sociale

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allo scopo di trovare una soluzione al problema degli sfollati presenti in Europa in quegli anni, ma successivamente si rivelerà il testo generale di riferimento nella protezione dei rifugiati. E’ stato da più parti sottolineato che la Convenzione, prevedendo in sostanza una procedura di tipo individuale per il riconoscimento dello status, risulta più adatta a tutelare singoli rifugiati politici (come i c.d. combattenti per la libertà provenienti dal blocco comunista). In questo senso, il testo della Convenzione si rivelò fortemente influenzato dalle tensioni generate dalla nascente guerra fredda, più che dalla preoccupazione per l’enorme numero di sfollati presenti in Europa, al cui problema lo sforzo congiunto degli Stati era in buona parte già riuscito a dare soluzione 12 . Comunque, al primo grosso impegno che la comunità internazionale dovette sostenere, con la fuga di oltre 200.000 ungheresi a seguito della repressione operata dai sovietici nel 1956, sembrò che i mezzi predisposti nel 1951 potessero rivelarsi sufficientemente efficaci 13 . I paesi occidentali, desiderosi di dimostrare la loro superiorità nel rispetto dei diritti umani, risposero con solidarietà all’esodo degli Ungheresi. Nello stesso periodo, però, trattamenti analoghi non ricevettero i Cinesi in fuga verso Hong Kong, o i Tibetani rifugiatisi in India, la cui situazione passò quasi totalmente inosservata all’opinione pubblica e all’assistenza internazionale: venne così messo in luce e criticato il carattere prettamente eurocentrico della Convenzione e dell’opera dell’ACNUR 14 . 12 In particolare: E. M. Mafrolla, L’evoluzione del regime internazionale in materia di asilo, cit., p. 545; M. Pedrazzi, Il diritto d’asilo nell’ordinamento internazionale agli albori del terzo millennio, in L. Zagato (a cura di), Il diritto d’asilo nella Comunità Europea, Padova, 2006, p 18; vedi anche: L. Neri, Il diritto d’asilo. Profili sostanziali: lo status di rifugiato, in B. Nascimbene (a cura di), Diritto degli stranieri, Padova, 2004, p. 1189-1190. 13 Gli Stati, ad esempio, optarono per una interpretazione estensiva della clausola temporale: “… un rifugiato può aver abbandonato il proprio Paese prima o dopo i fatti del 1° gennaio 1951, purché la causa della sua partenza sia legata ad eventi anteriori”: E. M. Mafrolla, L’evoluzione del regime internazionale in materia di asilo, cit., p. 541. 14 ACNUR, I rifugiati nel mondo 2000, cit., p. 6. In realtà, fin dal principio il mandato dell’ACNUR si estendeva oltre i confini europei, ma era limitato ai soli rifugiati ai sensi della Convenzione di Ginevra. 7
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Rifugiati e richiedenti asilo in Italia: situazione normativa e fenomeno sociale

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Paltrinieri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Francesco Belvisi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 233

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Parole chiave

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c.p.t.
centri di identificazione
convenzione di ginevra
diritto d'asilo
immigrazione
l. 189/02
lampedusa
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