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Il turista della neve a Ponte di Legno-Tonale: profili e comportamento da un'indagine diretta

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15 fortemente standardizzato, ma in grado di soddisfare le esigenze del turista di massa di questi anni. Gi negli anni 70 questo si stema, fondato sul cosiddetto paradigma quantitativo (il principio tipico della modernit per cui quell o che conta Ł produrre il piø possibile, preoccupandosi relativamente della qualit ) comincia a scricchiolare: iniziano ad entrare in crisi alcune localit , spesso quelle con gli impianti piø antiquati o con meno piste, segno che la crescita Ł finita e si sta per entrare in una nuova fase. Entriamo cos nella quarta fase del turismo montano, che va dai primi anni 80 alla met degli anni 90. Questo periodo Ł cara tterizzato dalla crisi del turismo estivo: la montagna Ł sempre meno alla moda, e poco concorrenziale rispetto ad altre mete per molti piø allettanti come il mare, le citt d arte, i viaggi all estero eccetera. Il turismo invernale invece si consolida, grazie anche ad un processo di miglioramento qualitativo, in molte localit , delle infrastrutture per lo sci: il rinnovamento degli impianti di risalita, il diffondersi dell innevamento artificiale, la creazione di comprensori sciistici, anche molto ampi grazie a collegamenti intervallivi, sono tutti elementi che rendono la vacanza sulla neve piø comoda e divertente. In un ottica sociologica possiamo dire che la crescita quantitativa si Ł definitivamente fermata per lasciare spazio all ottica del paradigma qualitativo: i turisti sono ormai abituati a fare vacanze e comi nciano a selezionare le localit che offrono condizioni migliori. Come conseguenza di ci l offerta si orienta verso la qualit , e diventano stazioni concorrenziali quelle che riescono ad offrire i bacini sciabili piø ampi e vari, con impianti efficienti, comodi e veloci, condizioni ottimali di innevamento, strutture ricettive con il miglior rapporto qualit -prezzo eccetera. Le stazioni di seconda e terza generazione, con il loro aspetto freddo e urbano, cominciano ad essere meno apprezzate (anche se molte continuano ad essere stazioni di successo, come Cervinia per esempio): si fa strada, nell abito della progettazione delle stazioni costruite ex-novo un nuovo modello urbanistico, quello delle stazioni di quarta generazione. La caratteristica principale di queste stazioni Ł che tentano di riprodurre lo stile di un villaggio alpino al fine di ottenere un effetto paese : la tipicit dell ambiente montano comincia infatti ad essere considerata dai turisti come un fattore d attrazione, e quindi questa viene creata ad hoc. Di questo tipo di stazioni, che spesso piø che un effetto paese ottengono un effetto Las Vegas , in realt non ce ne sono molte (il prototipo Ł Verbier, nel Vallese), ma non Ł difficile imbattersi,
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Il turista della neve a Ponte di Legno-Tonale: profili e comportamento da un'indagine diretta

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Informazioni tesi

  Autore: Paola Caratti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Progettazione e gestione dei sistemi turistici
  Relatore: Andrea Macchiavelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 174

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Parole chiave

comportamento del turista
impianti di risalita
montagna
profilo del turista
ricerca quantitativa
sci
soddisfazione del turista
stazioni invernali
turismo
turismo invernale
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turismo sciistico
valcamonica
valle camonica

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