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Il turista della neve a Ponte di Legno-Tonale: profili e comportamento da un'indagine diretta

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12 della Val di Susa (Bardonecchia, Sauze d Oulx, ClaviŁres) ricordiamo, fra le altre, Ponte di Legno, l Aprica, Madesimo, Foppolo e Piani di Bobbio in Lombardia. La pratica dello sci resta comunque scarsamente diffusa: i pochi turisti che soggiornano sulle Alpi d inverno praticano soprattutto lo slitt ino. E negli anni successivi alla prima guerra mondiale, durante quella che possiamo individuare come seconda fase dello sviluppo turistico delle Alpi (dal 1918 ai primi anni successivi alla seconda guerra mondiale), che la pratica dello sci prende piede. In questo periodo una classe media benestante comincia ad usufruire della montagna, alloggiando in alberghi meno fastosi di quelli frequentati dall aristocrazia oppure in appartamenti affittati o di propriet . Le grandi localit della prima fase confermano il loro ruolo di leadership, ma accanto a queste se ne sviluppano delle altre, come per esempio Santa Caterina Valfurva, Corvara e Canazei per citarne alcune italiane. Il fatto piø importante di questa fase Ł il decollo della pratica dello sci da discesa, favorito in maniera decisiva dalla comparsa dei primi impianti di risalita. Grazie a questi, in breve tempo, lo sci di fondo passa in secondo piano mentre il salto dal trampolino quasi scompare. Prima dell avvento degli impianti la pratica dello sci da discesa era decisamente faticosa: i pendii infatti dovevano essere risaliti a scaletta , a piedi sci in spalla oppure con sci attrezzati con dispositivi per aumentare l attrito (pelli di foca o semplici rametti d abete). E facile immaginare che in queste condizioni ci volesse anche una giornata intera per una discesa con un certo dislivello ed Ł ancora piø facile immaginare perchØ questa attivit non fosse molto in voga. Con la diffusione dei primi impianti di risalita praticare lo sci diventa molto meno impegnativo e di conseguenza comincia a decollare, pur rimanendo uno sport riservato ad una Ølite abbastanza ristretta. I primi impianti espressamente pensati per lo sci da discesa sono le funivie Cortina-Pocol e Oropa-Lago del Mucrone, inaugurate entrambe nel 1926; dagli anni 30 fanno la loro comparsa le prime sciovie (o skilift) mentre dal 1945 si diffondono le prime seggiovie monoposto. Le stazioni che nascono e si sviluppano in questi anni sono quelle cosiddette di prima generazione4: sono le localit di cui si Ł trattato finora, orientate soprattutto al turismo estivo e quindi preesistenti alla pratica dello sci, attivit che ha per dato un nuovo stimolo allo sviluppo della destinazione, con la creazione di impianti e piste. 4 Per la suddivisione nelle quattro generazioni di stazioni invernali vedere Rigoni E., Le destin azioni turistiche invernali e le nuove sfide del mercato in Macchiavelli A., Il turismo montano tra continuit e cambiamento, Franco Angeli, Milano, 2006 e Bartaletti F., Le grandi stazioni turistiche nello sviluppo delle Alpi italiane, op. cit.
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Il turista della neve a Ponte di Legno-Tonale: profili e comportamento da un'indagine diretta

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Informazioni tesi

  Autore: Paola Caratti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Progettazione e gestione dei sistemi turistici
  Relatore: Andrea Macchiavelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 174

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Parole chiave

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profilo del turista
ricerca quantitativa
sci
soddisfazione del turista
stazioni invernali
turismo
turismo invernale
turismo montano
turismo sciistico
valcamonica
valle camonica

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