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L'isola e il confine. I CPTA in Sicilia e il controllo dell'immigrazione.

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2 del titolo di soggiorno3. Occorre aggiungere che la maggior parte di coloro che riescono a sbarcare sfuggendo ai controlli, non si trattiene in Italia, ma prosegue verso altri Paesi europei, cosicchØ l incidenza degli arrivi in rapporto al territorio e alla popolazione gi presente si riduce in modo sig nificativo. Ci nonostante, il controllo delle frontiere marittime non solo continua ad occupare un posto preminente nei discorsi pubblici sul contrasto all immigrazione illegale, ma Ł anche una delle voci di spesa maggiori tra le risorse destinate all immigrazione nel bilancio approvato a fine 2006 dal Parlamento Europeo4. Se poi guardiamo alla zona di massima concentrazione degli sbarchi di migranti sulle coste siciliane, ossia la provincia di Agrigento, del cui territorio fa parte l isola di Lampedusa, meta principale di approdo, anche qui i dati relativi non possono far pensare a quella invasione tanto paventata dai mezzi di informazione e dall opinione pubblica. L istituto simbolo di queste politiche, cioŁ il trattenimento degli stranieri nei CPTA, contribuisce a rafforzare le fondamenta di questa logica, poichØ, definendo gli immigrati, agli occhi dell opinione pubblica, come un pericolo reale e vicino, indipendentemente dai comportamenti concreti di ciascun soggetto, criminalizza e stigmatizza il fatto stesso di migrare. I CPTA rappresentano l elemento piø importante e decisivo tra gli istituti giuridici preposti alla produzione di clandestini , nonostante l apparenza possa indurre a pensare il contrario. La 3 Cfr. Ministero dell interno, Lo stato della Sicurezza in Italia, Roma 2005, p. 41, in Nicoletta, Dentico e Maurizio, Gressi, (a cura di), Libro bianco: I Centri di Permanenza Temporanea e Assistenza in Italia. Una indagine promossa dal gruppo di lavoro sui CPTA in Italia, 2006, cit.. Il rapporto ministeriale, pubblicato nell agosto del 2005, aggiunge: «La stessa analisi condotta su tutti i clandestini rintracciati in Italia nel 2004 ha portato ad una stima del 67% dei cosiddetti overstayers, del 29% di coloro che hanno attraversato fraudolentemente i valichi di frontiera e del solo 4% di sbarcati. Lo stesso esame, condotto sui primi sei mesi dell anno in corso, vede una stima del 61% degli overstayers, del 27% di coloro che hanno attraversato fraudolentemente i valichi di frontiera e del 12% di sbarcati». Successivamente, nel dicembre 2005, il direttore del Servizio Immigrazione della Polizia di Stato, Giovanni Pinto, ha indicato nel 14% la quota di ingressi illegali via mare, nel 26% quella degli ingressi illegali attraverso le frontiere terrestri, nel 60% quella degli overstayers (ANSA, 12.12.2005). 4 Nel bilancio rientra anche lo stanziamento di 34 milioni di euro a Frontex, l agenzia europea per il controllo delle frontiere. L obiettivo da conseguire nel 2007 consiste nel creare un sistema permanente di pattugliamento della costa Sud dell Europa.
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L'isola e il confine. I CPTA in Sicilia e il controllo dell'immigrazione.

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Informazioni tesi

  Autore: Mariella Militello
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze del servizio sociale
  Relatore: Marco Antonio Pirrone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 131

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