I delitti contro la personalità individuale

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Per lunghi anni la propaganda condotta dalle associazioni antischiaviste costituitesi in Europa e in America non sortì alcun effetto, perché troppo forti erano gli interessi privati con cui si scontrava; d’ altra parte al commercio negriero erano legati anche gli interessi degli stati, che vedevano in esso un mezzo efficace per aumentare la propria potenza navale. La forte propaganda illuminista contro la schiavitù iniziò a sortire i propri effetti sul finire del XVIII secolo. Nel 1772 il giudice inglese Granville Sharp pronunciò una famosa sentenza in cui si affermava che uno schiavo, toccando il suolo della Gran Bretagna, diveniva ipso facto libero. Quindi il Tribunale di Boston, nel 1783, richiamandosi all’ art. 1 della Costituzione del Massachusetts, che afferma che “ tutti gli uomini sono liberi e uguali ”, dichiarò che, in quello stato la schiavitù non aveva cittadinanza. Ma la propaganda abolizionistica ottenne il primo trionfo legislativo in Inghilterra col bill del 1807 che proibì la tratta marittima. Già preceduta dalla Francia rivoluzionaria, che aveva abolito la schiavitù nel 1791, salvo poi revocare l’ abolizione, e dalla Danimarca nel 1792, l’ Inghilterra fu seguita, in rapida successione da tutti gli Stati Europei e Americani. Il fenomeno poteva dirsi concluso, nella seconda metà del XIX secolo. Nel 1865, al termine della Guerra di Secessione, fu approvato il tredicesimo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, che aboliva l’ istituto della schiavitù, e, nel 1888, anche il Brasile cancellò l’ormai inaccettabile istituzione. Dalla civiltà occidentale, il fenomeno abrogazionista si estese a tutto il mondo: nel 1932 il comitato degli esperti sulla schiavitù, nominato dalle Nazioni Unite, constatò come la schiavitù fosse ancora riconosciuta legalmente solo in alcune regioni dell’ Asia Centrale, del Tibet ed in Abissinia. 15

Anteprima della Tesi di Consuelo Occhiuto

Anteprima della tesi: I delitti contro la personalità individuale, Pagina 10

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Consuelo Occhiuto Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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