La comunicazione al servizio del nuovo ruolo imprenditoriale delle società professionistiche di calcio. Il caso del Bologna F.C. 1909.

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6 da operai di una fabbrica di biciclette, il West Ham United e l’Arsenal da operai del settore industriale. 1.2 E IN ITALIA? Anche in Italia il calcio ebbe origine tra gli sport medievali. In particolare fu il calcio fiorentino quello che riscosse più successo tra le aree urbane e signorili dell’Italia comunale. Si giocava nelle piazze della città e consisteva in uno scontro tra due squadre di ventisette giocatori che dovevano condurre un pallone oltre la meta avversaria, utilizzando piedi e mani (queste fasciate con un bracciale di legno utilizzato per colpire con forza la palla). Sul finire del Rinascimento il calcio fiorentino perse il suo appeal ma non scomparse del tutto: venne ereditato dal “gioco del pallone”. E fu questo nuovo gioco che ebbe la capacità per la prima volta di mettere gli uni contro gli altri nobili, borghesi e popolani. Fu così che, all’inizio dell’Ottocento, il gioco della palla raggiunse la sua popolarità più alta, tanto che prese il via la massiccia edificazione degli sferisteri allo scopo di ospitare partite. “La loro costruzione non solo risolveva i problemi di ordine pubblico nelle piazze, ma sanzionava definitivamente e ufficialmente il gioco del pallone all’interno dello spazio urbano e sociale” (Pivato S., 1991, pag. 68). Già dal 1618 esisteva uno sferisterio a Firenze, poi venne costruito a Torino e di seguito in tutte le altre città: Faenza (1788), Cesena (1809), Roma (1813), Rimini (1816), Treja (1818), Cingoli (1819), Perugia (1821), Bologna (1821). Alla prima metà dell’Ottocento risale anche la costruzione degli sferisteri del Granducato di Toscana, fra i quali quelli di Firenze, Pisa, Lucca, Livorno, Prato e Poggibonsi. In Piemonte quello di Alba venne eretto nel 1856 e quello di Torino nel 1866. E dall’ubicazione degli sferisteri risulta semplice risalire a quali fossero allora le zone classiche del gioco del pallone: Piemonte, Toscana, Marche, Emilia Romagna. A eccezione di Roma nel centro-sud il gioco del pallone non era per nulla diffuso, benché fosse praticato nei secoli precedenti a Napoli.

Anteprima della Tesi di Valentina Cavazzoni

Anteprima della tesi: La comunicazione al servizio del nuovo ruolo imprenditoriale delle società professionistiche di calcio. Il caso del Bologna F.C. 1909., Pagina 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Valentina Cavazzoni Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

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