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Banlieues: i luoghi dell'emarginazione

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CAPITOLO 1: BANLIEUES Possiamo fissare come data simbolica delle prime rivolte nelle banlieues, quella dell’estate del 1979, avvenuta a Vaux en Velin, nella periferia di Lione. La polizia intervenendo brutalmente per arrestare un giovane del quartiere, si ritrova a dover fronteggiare l’intero quartiere in rivolta contro di loro; giovani, vecchi e donne, lanciano oggetti contro gli agenti che saranno costretti alla fuga. Ma è nell’estate del 1981, che si giunge al primo grande incendio nelle periferie francesi. Sono due omicidi a sfondo razziale a dare fuoco alle polveri; un giovane di origine algerina viene infatti ucciso da un uomo solo perché “faceva troppo rumore”, ed un altro viene ammazzato a colpi di fucile da un pensionato “giustizionalista”.» [G. Caldiron 2006, pp.14] Gli scontri durano per più di due mesi, in cui vengono incendiate centinaia di auto e la polizia è presa di mira, quale responsabile del mantenimento dello stato di degrado e violenza generale nei quartieri. Di nuovo nel 1983 sempre nei dintorni di Lione con le medesime forme, ancora scontri con le forze dell’ordine e vetture date alle fiamme, ma ancora non viene data loro un’attenzione mediatica di grande rilievo. Solo nel 1990 i mass media cominciano a dare risalto anche agli incidenti meno gravi. Si registrano sommosse nel 1991, nel 1993 ed ancora nel 1997 e 1998. Negli anni novanta come nei precedenti ci saranno ancora vittime tra i giovani banlieuesards, seguite a volte da manifestazioni pacifiche, ma più spesso da scontri e incendi nei quartieri delle citées. A Vaulx en Velin (Lione), solo per fare un esempio, in dieci anni sono morti quattordici ragazzi per lo più per mano delle forze dell’ordine. L’alternanza politica al potere non cambia essenzialmente le cose. La destra succede alla sinistra e viceversa, ma nelle periferie francesi lo Stato è rappresentato, a detta degli abitanti, solo dalla polizia (dunque esclusivamente nella sua forma repressiva). Con il passare degli anni le rivolte si sono estese a tutto il territorio francese; anche nei centri di provincia e non solo nelle grandi città. Dal 2000 l’unica novità registrata, è ch’è divenuta pratica usuale festeggiare il capodanno nelle banlieues, dando alle fiamme il maggior numero possibile di autovetture. 9
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Banlieues: i luoghi dell'emarginazione

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Informazioni tesi

  Autore: Lisa Barbanti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze geografiche
  Relatore: Elisa Bianchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 91

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