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Il riordino dei Servizi Cartografici Nazionali. Situazione, tecnologie, prospettive ed opportunità.

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Tesi di Laurea : “ Il riordino dei Servizi Cartografici Nazionali. Situazione, Tecnologie, Prospettive ed Opportunità ” Dimitri Dello Buono - Matr. 259389 Venezia 10 Ottobre 2007 Pagina 7 di 85 Mentre scrivo questa tesi è in itinere il processo di delega agli enti locali della gestione del Catasto “Catasto ai Comuni”. È stato pubblicato, infatti, sulla Gazzetta Ufficiale del 5 luglio scorso il D.P.C.M. 14 giugno 2007 “Decentramento delle funzioni catastali ai comuni, ai sensi dell'art. 1, c. 197, della L. 27 dicembre 2006, n. 296” che fissa il passaggio del catasto ai Comuni dal prossimo primo novembre. A partire da questa data, i Comuni potranno gestire, totalmente o in parte, le funzioni catastali. Il provvedimento riforma una tradizionale prerogativa dello Stato, con ricadute sia ai fini delle politiche urbanistiche sia di quelle fiscali. Il D.P.C.M. regola il decentramento e prevede la fine della sperimentazione iniziata nel 2000. I Comuni avranno 90 giorni per decidere se partire il primo novembre di quest'anno o aspettare il primo novembre del 2009. Anche con il decentramento le regole sono e restano nazionali, previste dalla legge, mentre ai Comuni andrà la gestione delle pratiche catastali. È prevista anche la possibilità di far gestire i poteri del Comune, in materia di catasto, attraverso l'Agenzia del Territorio. Abbiamo poi il settore militare, suddiviso a sua volta nei tre settori : • Esercito, • Marina, • Aeronautica che ha visto emergere l’Istituto Geografico Militare (IGM) che spesso viene additato a organo cartografico italiano. I militari stessi considerano l’IGM il centro dei servizi cartografici dimenticando, spesso, che il coordinamento dei servizi militari è presso lo Stato Maggiore della Difesa. Dal 1960 ad oggi si è passati dai tavoli da disegno ai sistemi WebGis 3D ma gli organi nazionali, definiti dalla legge, sono rimasti gli stessi perché la legge è rimasta la stessa. Inutile negare che questi organismi non siano più espressione dello “State of art” tecnologico e che altri soggetti stiano prendendo il loro posto, de facto, in tecnologia, in quantità e qualità di dati, in contenuto informativo ed in tecniche di erogazione e divulgazione da altri soggetti, anche pubblici, ma spesso privati. Ormai, legati a regole e presupposti superati hanno di fatto perso la loro caratteristica di riferimento e di fonte di informazione. Tra gli addetti ai lavori e nel mondo istituzionale c’e’ la consapevolezza che il settore va riorganizzato e più volte si è tentato di riorganizzare il settore. IGM uno degli Istituti Cartografici Militari Il riordino è da tutti indicato come necessario

Anteprima della Tesi di Dimitri Dello Buono

Anteprima della tesi: Il riordino dei Servizi Cartografici Nazionali. Situazione, tecnologie, prospettive ed opportunità., Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Architettura

Autore: Dimitri Dello Buono Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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