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Il morso della Taranta. Approcci riduzionistici al Tarantismo in Giorgio Baglivi e Ignazio Carrieri.

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famoso ragno, della sua anatomia, degli effetti che il suo veleno provocherebbe quando iniettato nel corpo umano e dei sintomi che ne conseguirebbero, getta le basi di quel filone di teorie costruite sull’importanza attribuita alla tarantola in quanto causa, non secondaria, (se vogliamo indispensabile ma non sufficiente) della famosa sindrome provocata dal suo veleno. Un filone che, seppur criticato già dopo alcuni decenni da personaggi come Francesco Serao (1702-1783), il quale cerca di dimostrare l’inesistenza di un qualsiasi coinvolgimento del ragno nel fenomeno, avrà lunga vita, fino a stimolare, circa due secoli più tardi, l’interesse di altri due medici: Giuseppe Ria, docente all’Università di Napoli, e il suo allievo Ignazio Carrieri(1862- 1926). Quest’ultimo, infatti, riprende sostanzialmente la teoria di Baglivi (tenendolo in somma considerazione) riguardo alla pericolosità del veleno della tarantola, descrivendo anch’egli habitat, abitudini, anatomia del ragno ma in maniera più accurata rispetto al suo “ispiratore”, dati i mezzi a disposizione più avanzati rispetto a quelli del ‘700, e riguardo all’esistenza di due tarantismi, elaborando tale aspetto sulla base delle nuove discipline del suo tempo, come la neuropatologia, dandone, quindi, una definizione diversa e più precisa rispetto a Baglivi. Da tali presupposti deriva l’importanza di questi medici, due uomini estremamente diversi, Baglivi una figura di spicco della medicina europea a cavallo tra XVII e XVIII secolo, Carrieri medico di provincia dell’800, ma accomunati da un approccio e da un simile destino: le loro tesi verranno confutate permettendo di capire quali fattori e quali non possano essere considerati cause reali del Tarantismo.
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Informazioni tesi

  Autore: Gianluigi Battista
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Lettere
  Corso: Lettere
  Relatore: Francesco Paolo De Ceglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

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