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Comunicare un patrimonio: il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna

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- 9 - distinguere, per attribuire una nuova identità a ciascun museo nella grande famiglia dei musei e nella sotto famiglia di riferimento. Si è molto parlato della specificità dell’Italia rispetto al resto del mondo, individuandola fondamentalmente nel nesso determinante tra musei e territorio, in quella particolare natura dei musei e del patrimonio culturale italiano che fa del nostro paese un «museo a cielo aperto», un grande «museo diffuso» (Paolucci, Torino 1996). Precedentemente André Chastel aveva mirabilmente descritto l’Italia come un sistema unitario in cui un museo si trova per lo più collocato all’interno di un edificio che è a sua volta un bene culturale, inserito in un contesto urbano e di un paesaggio che a loro volta fanno parte del patrimonio culturale (Chastel, Milano 1980). La sua voce si è unita a quella di Andrea Emiliani, di Bruno Toscano, di Gianni Romano (Romano, Milano 1980) e di Antonio Paolucci, tutti storici dell’arte, anche se nella stessa prospettiva hanno lavorato anche storici e antropologi, operatori delle Soprintendenze e delle Regioni, dando luogo a sistemi locali e regionali, di cui lo stesso fenomeno degli ecomusei è in fondo frutto. Le forme attraverso cui questo rapporto fra museo e territorio si è instaurato, sviluppato e cresciuto sono in realtà molteplici, stratificate nel tempo e differenziate sul piano regionale. Cercare di cogliere le specificità, la varietà, la multiformità dei musei italiani costituisce una condizione per giungere a una nuova sintesi che non si accontenti delle generalizzazioni consolidate, ma le verifichi, le discuta e le confermi su nuove basi, attraverso un’analisi della forma linguistica, oltre che scientifica, culturale e museografica che le diverse tipologie di museo hanno assunto. 1.1.2. Evoluzione del significato di Museo: Nel corso degli ultimi anni la parola museo ha perso il suo significato negativo di istituzione polverosa ed immobile nel tempo. La varietà delle discipline esistenti sui musei fanno correre il rischio di un certo livello di incertezza semantica. Sia nelle lingue neolatine sia in quelle germaniche i suffissi in “museologia”, “museografia” e “museo tecnica”, sono quelli classici di logos e gràphein. Le teorie e le tecniche operative che hanno caratterizzato il campo museale negli ultimi cinquant’anni sono talmente mutate che non è sempre di grande utilità attribuire alla museologia l’area teorica, alla museografia il disegno della forma e struttura visiva dei musei e alla museotecnica i metodi, le abilità e i processi necessari al loro corretto funzionamento.
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Comunicare un patrimonio: il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna

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Informazioni tesi

  Autore: Laura Poletti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Organizzazione di Sistemi e progetti di comunicazione
  Relatore: Claudio Rosati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 196

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