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La fecondità in Italia: riflessioni teoriche ed evidenze empiriche in un confronto tra le province

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18 E’ stato a partire dagli anni ’80, infatti, che l’Italia, tradizionalmente paese di emigrazione, si è trovata per la prima volta ad affrontare il problema di consistenti flussi di immigrati provenienti dai paesi in via di sviluppo, attirati dall’emergere di una segmentazione nel mercato del lavoro e dalla mancanza di una regolamentazione in materia di immigrazioni, almeno fino al 1986. E’ poi nel corso degli anni ’90 che il fenomeno dell’immigrazione è andato sempre più accentuandosi, dando luogo ad un saldo migratorio in costante aumento. Dobbiamo arrivare al 1995 perché l’Italia raggiunga il suo minimo storico nei livelli di natalità: 515.000 nati, con una media di 1,19 figli per donna. Un valore che ha condotto rapidamente l’Italia a diventare uno dei paesi con il più basso tasso di fecondità, insieme alla vicina Spagna, che raggiunge invece il suo minimo storico nel 1997 con 1,15 figli per donna. I sostenitori della teoria della transizione demografica affermano che si tratterebbe del compimento definivo di una transizione che ha condotto l’Italia da una situazione di alti livelli sia di mortalità che di fecondità a una graduale progressiva riduzione degli stessi, fino a riportare la popolazione ad un tasso di incremento prossimo allo zero o addirittura negativo. Non a caso è proprio alla fine del 1995 che viene dato avvio alla “Seconda indagine nazionale sulla fecondità” (in breve INF-2), stavolta nell’ambito del progetto “Fertility and family surveys” delle Nazioni Unite e volta a studiare le tendenze più recenti nel quadro dei comportamenti coniugali e riproduttivi. Ciò mette in evidenza la particolarità dell’Italia rispetto agli altri paesi europei, in quanto la netta diminuzione della natalità avviene in un quadro di sostanziale tenuta dell’istituzione matrimoniale e di scarsa diffusione delle unioni consensuali e delle nascite naturali 9 . 9 De Sandre Paolo, Ongaro Fausta, Rettaroli Rosella, Salvini Silvana, Matrimonio e figli: tra rinvio e rinuncia. Seconda indagine nazionale sulla fecondità, Il Mulino, Bologna, 1997
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Informazioni tesi

  Autore: Patrizia Cerri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Odo Barsotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 201

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