La valorizzazione dei prodotti tipici. Le potenzialità e gli strumenti a sostegno del comparto nel Sannio

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7 La regione Campania è capofila nel meridione. Se si esclude la Sicilia, infatti, le 12 denominazioni qui riconosciute rappresentano la più grande ricchezza di prodotti a marchio registrata nelle regioni del Sud. A tutto questo però, non corrispondono adeguate quantità certificate di prodotto. Quel che è accaduto è che, dopo una fase di affannosa rincorsa alla registrazione comunitaria, non si è provveduto a sensibilizzare i produttori potenzialmente interessati né a strutturare organismi di tipo associativo in grado di attuare strategie di valorizzazione dei prodotti. Nel Sannio si realizzano in totale 8 prodotti a marchio o in corso di registrazione, di cui ben sei sono legati alla tradizione agricola specifica della provincia. Gli altri due ricadono invece anche in altri territori regionali. Si tratta di due oli extravergini d’oliva DOP, “Sannio Caudino Telesino” e “Colline Beneventane”, la Melannurca Campana, nelle due varianti di “Annurca” e “Rossa del Sud”, il Caciocavallo Silano, il Pecorino di Laticauda Sannita, il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, il Prosciutto di Pietraroja, il Torrone di Benevento e il Torroncino di San Marco dei Cavoti. Sono prodotti con un patrimonio storico talvolta secolare, legati a tradizioni risalenti in alcuni casi alla metà dello scorso millennio, colture e tradizioni nei quali le popolazioni dei territori corrispondenti all’attuale Sannio identificano la propria identità e provenienza. Il Panel Test per l’olio, le analisi chimiche della Melannurca, l’inserimento dei derivati della Laticauda nei menu delle diete salutiste, rivelano e in qualche modo testimoniano una qualità tutta da scoprire, che per ora rimane solo al buon senso, e al buon gusto, di amatori ed intenditori. Ma intorno a queste tipicità dall’indubbio valore intrinseco, fa fatica a nascere un tessuto produttivo e imprenditoriale capace di collocarsi sulla scia dell’evoluzione dei mercati. Basti pensare che, in generale, fatta eccezione per un grande pastificio ed un torronificio che ormai di Benevento ricorda solo le radici storiche, l’industria agroalimentare sannita rappresenta il fanalino di coda della regione con il 7% delle imprese regionali, percentuale che raggiunge un ristretto 2,2% nel settore dei formaggi, che a livello nazionale ha registrato invece le performance più entusiasmanti. Al comparto del tipico, dunque, non si è mai voluto guardare nel Sannio con realistica possibilità di sviluppo, se non di recente, anche a livello istituzionale. Ciò comunque condizionerà le dinamiche evolutive di un sistema che sta facendo in qualche modo “clamore” per l’importanza che il comparto ha assunto a livello nazionale ormai da tempo, e che solo negli ultimi tempi sta riscoprendo le sue potenzialità nella provincia di Benevento.

Anteprima della Tesi di Maria Elena Napodano

Anteprima della tesi: La valorizzazione dei prodotti tipici. Le potenzialità e gli strumenti a sostegno del comparto nel Sannio, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Maria Elena Napodano Contatta »

Composta da 118 pagine.

 

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