Il danno da vacanza rovinata come danno non patrimoniale da inadempimento contrattuale

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13 rovinata”, la normativa del 1995, dopo aver fornito con una tecnica legislativa di stampo europeistico, che sembra imperare negli ultimi anni (mi riferisco alla tecnica di voler concettualizzare in una serie di disposizioni poste all’interno del medesimo articolo di legge tutte le definizioni normative dei concetti utilizzati; si veda a tal proposito, fra le altre la legge sulla privacy, il codice delle assicurazioni private), la definizione di organizzatore del viaggio, venditore, consumatore; dopo aver individuato in cosa debba consistere un pacchetto turistico; stabilito la necessità della forma scritta del contratto, ed individuati tutti gli elementi del contratto medesimo, nonché le informazioni che debbono essere fornite; stabilisce, agli artt. 15 e 16 i termini della responsabilità del danno dovuto sia alla persona, sia per “danni diversi da quelli alla persona”, danni nei quali non può non farsi ricadere il c.d. danno non patrimoniale da vacanza rovinata. Va a tal proposito altresì posto in debito rilievo, anche e soprattutto in considerazione del diverso onere probatorio incombente sulle parti, che, secondo la detta normativa, organizzatore e venditore sono tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilità, e pertanto, non in via solidale, a meno che non provino che il mancato o inesatto adempimento sia determinato da impossibilità della prestazione per causa a loro non imputabile 10 , cui discende, l’obbligo per l’attore-fruitore di provare esclusivamente i fatti a supporto del proprio reclamo e non anche la riconducibilità eziologica degli stessi all’inadempimento della controparte. Le disposizioni del decreto del 1995 risultano ora trasfuse nel codice del consumo, ed in particolare negli artt. da 82 a 100. Relativamente al trasporto aereo e, nello specifico ai problemi relativi alla perdita dei bagagli o alla mancata partenza per overbooking 11 , a decorrere dal mese di 10 Nel rispetto della previsione normativa di cui all'art. 1218 c.c. in materia di responsabilità contrattuale. 11 Si nota come la tutela del consumatore-turista si estende anche ad altra fattispecie simile al pacchetto turistico, quale il contratto di trasporto aereo. La materia è stata disciplinata da un recente Regolamento CE n. 889/2002, sui ritardi aerei. L'overbooking (letteralmente prenotazione oltre il limite) è una prassi adottata dalle compagnie aeree (e non solo) che vendono un numero maggiore di biglietti aerei rispetto ai posti disponibili, al fine di evitare il rischio di far viaggiare l'aereo semivuoto e, confidando, nelle disdette all'ultimo momento. Pertanto, può verificarsi il caso, che ad un consumatore munito di regolare biglietto aereo, venga negato l'imbarco e, in tal caso, la compagnia aerea deve offrire al passeggero rimasto a terra la scelta tra il pieno rimborso del biglietto, il primo volo alternativo possibile o un volo alternativo in data successiva, salvo

Anteprima della Tesi di Gianfranco Fettolini

Anteprima della tesi: Il danno da vacanza rovinata come danno non patrimoniale da inadempimento contrattuale, Pagina 9

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianfranco Fettolini Contatta »

Composta da 189 pagine.

 

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