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Le determinanti e l’hedging dei credit spread con le opzioni put europee su indice: una verifica empirica

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13 caratterizzate da tassi di default più stabili nel tempo e tassi di migrazione più elevati rispetto alla valutazione “point in time”. La variazione del “credit spread” consiste nella variazione dell’extra- rendimento, richiesto dagli investitori, del “corporate bond” rispetto al “government bond” di uguale scadenza. Il downgrading o l’upgrading del bond è uno dei principali fattori determinanti la variazione dello spread, ma questo non toglie autonomia alle informazioni traibili dallo studio dei credit spread. L’evidenza empirica mostra una maggiore reattività dei credit spread a variazioni dello stato di salute dei bond rispetto agli “agency rating”. I credit spread, infatti, sono strettamente legati alle fasi di ciclo economico 2 . Due componenti fondamentali dell’analisi del rischio di credito, e quindi dei credit spread, sono rappresentate dal “default rate” e dal “recovery rate”. Le fluttuazioni macroeconomiche impattano pesantemente su ognuna delle due componenti. Pertanto, è facile osservare empiricamente un comportamento ciclico dei credit spread, ovvero una tendenza ad aumentare durante le fasi di ciclo economico recessivo e a diminuire durante quelle espansive. Durante le espansioni, quando le imprese possono beneficiare di utili mediamente più alti e di prospettive rosee, il valore dell’impresa aumenta. Questo miglioramento di condizioni induce le banche e gli investitori istituzionali a concedere crediti a tassi più favorevoli, determinando l’espansione del credito, il sostenimento della fase espansiva e la contestuale riduzione dei credit spread. L’espansione, a sua volta, causa una maggiore inflazione che determina un aumento dei tassi di mercato. I profitti cominciano a diminuire, le prospettive future diventano negative, il valore degli asset si riduce ed il credito è contratto: i credit spread cominciano nuovamente ad aumentare. I risultati empirici evidenziano caratteristiche di “leading indicator delle condizioni di business” dei credit spread: essi, infatti, riescono perfino ad 2 Debashis Guha, Lorene Hiris “The aggregate credit spread and the business cycle” IRFA 2002
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Informazioni tesi

  Autore: Nicola Marino
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Emanuele Carluccio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 190

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greche
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