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Effetti non genomici degli ormoni tiroidei in epatociti durante lo sviluppo embrionale

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Scopo della Ricerca 48 Per quello che riguarda il controllo dell’apoptosi, le evidenze sul ruolo degli ormoni tiroidei non sono univoche: infatti, oltre al classico effetto pro- apoptotico, descritto originariamente nei processi di metamorfosi degli Anfibi, e presente anche in altri tipi cellulari, come, ad esempio, nei linfociti umani (Mihara S et al., 1999), si sta chiarendo la funzione anti-apoptotica che gli ormoni tiroidei rivestono in molti tipi cellulari; è stato dimostrato, infatti, che: - T 3 è in grado di promuovere l’espressione di Bcl-2 e di prevenire l’apoptosi nei neuroni dello strato dei granuli nel cervelletto, ad un precoce stadio di differenziamento, nel ratto (Muller Y et al., 1995) - in ratti ipotiroidei si manifesta un’estesa apoptosi durante lo sviluppo del cervelletto, che non avviene, invece, in ratti eutiroidei, testimoniando, così, l’importanza degli ormoni tiroidei nella prevenzione di un eccesso di apoptosi (Singh R et al., 2003) - T 3 inibisce l’apoptosi indotta da Fas con un meccanismo dipendente dall’attivazione della PKA, di ERK 1/2, e dello scambiatore Na + /H + (Sukoceva OA & Carpenter DO, 2006) - T 4 blocca l’induzione dell’apoptosi indotta da resveratrolo in due linee cellulari tumorali della tiroide (Lin HY et al., 2006). In considerazione di queste evidenze, ed anche del fatto che, come descritto, gli ormoni tiroidei esercitano molteplici effetti sulle cellule epatiche, dalla regolazione dell’attività di diversi geni, al controllo della proliferazione cellulare e della rigenerazione dell’organo, è sembrato opportuno utilizzare questo tipo cellulare come modello sperimentale. Inoltre, la gran maggioranza dei dati è stata raccolta avvalendosi di cellule adulte, e non ci sono, quindi, risultati sugli effetti durante lo sviluppo fetale: per questa ragione abbiamo adoperato epatociti di embrione di pollo a due diversi stadi di sviluppo embrionale (14 e 19 giorni). Questo modello animale, inoltre, è particolarmente adatto allo studio delle azioni degli ormoni tiroidei; infatti, a differenza dei Mammiferi, nei quali lo sviluppo avviene all’interno dell’utero, gli embrioni degli Uccelli crescono in un
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Informazioni tesi

  Autore: Davide Gnocchi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze Biologiche
  Relatore: Silvia Leoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 154

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Parole chiave

3,5-diiodotironina (3,5-t2)
apoptosi
ca2+
dag
effetti non genomici
fosfolipasi c (plc)
integrina avb3
ip3
mapk (erk 1/2)
ormoni tiroidei
proliferazione cellulare
protein chinasi c (pkc)
rgd (arg-gly-asp)
sds page
t3-agarosio
tiroxina (t4)
trasduzione del segnale
western blot

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