Effetti non genomici degli ormoni tiroidei in epatociti durante lo sviluppo embrionale

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Scopo della Ricerca 50 Ca 2+ intracellulare. L’eventuale attivazione delle fosfolipasi potrebbe indicare la presenza di recettori di membrana per gli ormoni tiroidei 2) T 3 , T 4 e 3,5-T 2 abbiano la capacità di esplicare un effetto proliferativo sulle cellule epatiche embrionali, come avviene in quelle adulte, e se nel processo sia coinvolta la protein chinasi C (PKC), che è attivata da DAG e Ca 2+ 3) T 3 , che utilizza prevalentemente i recettori nucleari, ad eccezione degli effetti sul flusso di ioni attraverso la membrana plasmatica, descritti sopra, sicuramente non genomici, abbia la capacità di regolare la proliferazione, il transiente di Ca 2+ e l’attivazione di p42/p44 MAPK, utilizzando un recettore di membrana, possibilmente l’integrina αVβ3, in modo analogo a T 4 4) gli ormoni tiroidei possano svolgere, in cellule fetali in attiva proliferazione, anche un effetto pro-apoptotico, od abbiano esclusivamente un effetto proliferativo.

Anteprima della Tesi di Davide Gnocchi

Anteprima della tesi: Effetti non genomici degli ormoni tiroidei in epatociti durante lo sviluppo embrionale, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Davide Gnocchi Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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