Integrazione banca-assicurazione: il caso Unipol

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5    La storia di questo ente termina nel 2000 con la sua completa privatizzazione. Fondamentale è sottolineare il fatto che in questo periodo, la legge che disciplinava l’attività degli enti creditizi era ancora la “legge bancaria del 1936” basata sui principi della “specializzazione temporale del credito” e della “separatezza tra banca ed industria” 1 . La recente evoluzione dell’ente creditizio non può che avere origine che dal 1988. Nell’ambito dell’operatività internazionale dell’ente creditizio, infatti, si deve assolutamente far riferimento al comitato di Basilea 2 del 1988, nel quale si riunirono le banche centrali di oltre 100 paesi. Vennero in quella sede definite delle norme armonizzate per la definizione del capitale necessario alla difesa contro i rischi insiti nell’attività bancaria in conformità a una vigilanza prudenziale; prendendo                                                             1 La legge bancaria del 1936: Con la cosiddetta “legge bancaria del 1936”, la Banca d’Italia ottiene come prerogativa il potere di emissione della moneta, viene dichiarata Istituto di diritto pubblico e riceve il compito di vigilare sulle banche italiane. Gli azionisti privati vennero espropriati delle loro quote, che furono riservate a enti finanziari di rilevanza pubblica; alla Banca fu proibito lo sconto diretto agli operatori non bancari, sottolineando così la sua funzione di banca delle banche. Una seconda parte della legge (abrogata quasi interamente nel 1993) fu dedicata alla vigilanza creditizia e finanziaria: viene ridisegnato l’assetto del sistema finanziario nel segno della “specializzazione temporale del credito”. Le banche che si occupavano della raccolta a breve termine potevano erogare prestiti solo a breve termine e, viceversa, istituti che raccoglievano a lungo termine potevano erogare prestiti solo a lunga scadenza. Altro principio fondamentale della riforma era la “separatezza tra banca ed industria”: ogni operazione di acquisizione di partecipazioni in imprese da parte di istituti di credito doveva essere specificatamente approvata dalla Banca d’Italia, il cui orientamento era solitamente negativo. La riforma definiva, altresì, l’attività bancaria funzione di interesse pubblico e concentrava l'azione di vigilanza nell’Ispettorato per la difesa del risparmio e l'esercizio del credito (organo statale di nuova creazione), presieduto dal Governatore e operante anche con mezzi e personale della Banca d'Italia, ma diretto da un Comitato di ministri presieduto dal capo del Governo. 2 Gli Accordi di Basilea sono linee guida in materia di requisiti patrimoniali delle banche, redatte dal Comitato di Basilea, costituito dagli enti regolatori del G10 (composto attualmente da undici paesi) più il Lussemburgo allo scopo di perseguire la stabilità monetaria e finanziaria. Gli accordi (assieme alle linee guida, agli standard e alle raccomandazioni) sono una particolare forma operativa attraverso cui il Comitato agisce e sono stabiliti nell'aspettativa che le singole autorità nazionali possano redigere disposizioni operative che tengano conto delle realtà dei singoli stati.

Anteprima della Tesi di Armando La Posta

Anteprima della tesi: Integrazione banca-assicurazione: il caso Unipol, Pagina 2

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Armando La Posta Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

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